CASTROVILLARI – Il Sostituto Procuratore della Repubblica Sergio Cordasco ha disposto il dissequestro del peschereccio “S. Anna II” e la sua restituzione al legittimo proprietario. La decisione, giunta nella giornata di ieri, è stata presa dopo l’espletamento delle operazioni peritali condotte dal consulente tecnico nominato dalla Procura di Castrovillari.
Una svolta attesa da giorni, che arriva in seguito alle istanze presentate dagli avvocati Giuseppe De Luca e Claudio Scarcella. I due legali hanno lavorato in modo coordinato e insistente per ottenere la rimozione del vincolo giudiziario sull’imbarcazione.
Il peschereccio era stato posto sotto sequestro il 19 giugno scorso, in seguito al tragico episodio verificatosi al largo della Secca di Amendolara, dove ha perso la vita Francesco Vatano, pescatore di lungo corso del vibonese e trasferitosi a Corigliano-Rossano. L’uomo si trovava a bordo dell’unità di pesca salpata dal porto di Schiavonea. A intervenire in mare in quel drammatico frangente era stata la Capitaneria di Porto di Corigliano-Rossano, che aveva dato avvio agli accertamenti di rito.
La Procura ha ritenuto opportuno trattenere il mezzo per consentire tutte le indagini necessarie a chiarire le dinamiche che hanno portato al decesso dell’uomo. Il dissequestro odierno non segna però la chiusura del caso: l’inchiesta prosegue, e sarà l’esito dell’esame autoptico a fornire elementi decisivi per determinare eventuali responsabilità.
L’autopsia sul corpo di Vatano rappresenta infatti un passaggio chiave. Solo dopo aver conosciuto i risultati dell’esame medico-legale sarà possibile dare una lettura definitiva ai fatti accaduti quel giorno in mare.
L’imbarcazione, intanto, è tornata nella disponibilità del suo proprietario, che potrà valutarne lo stato tecnico e procedere con le eventuali verifiche o riparazioni.
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