Dissesto idrogeologico, Il M5S incalza Occhiuto: «Lunedì risposte in aula su 500 milioni di fondi fermi»

CATANZARO – «Dopo mesi di richieste e sollecitazioni, finalmente lunedì il presidente Occhiuto riferirà in Consiglio regionale sul dissesto idrogeologico». Così la consigliera regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, annuncia un passaggio istituzionale che definisce “atteso da tempo” su quella che ritiene essere la principale emergenza della Calabria.

«500 milioni stanziati, ma pochi cantieri chiusi»

Il cuore della critica mossa dalla Scutellà riguarda il paradosso tra la disponibilità finanziaria e l’effettiva messa in sicurezza del territorio. Secondo la capogruppo pentastellata, sono oltre 500 i milioni di euro stanziati — tra fondi PNRR, residui regionali e risorse affidate al Commissario Straordinario — a fronte di una percentuale di interventi conclusi definita “inaccettabile”.

«I calabresi continuano a vivere nella paura ogni volta che piove. Vogliamo risposte chiare su come vengono gestite queste ingenti risorse», incalza la Scutellà.

Una regione in bilico: i numeri della fragilità

La parlamentare regionale ricorda i dati allarmanti che fanno della Calabria una delle aree più fragili d’Italia:

  • Comuni a rischio: Oltre il 90% dei Comuni calabresi ricade in aree soggette a dissesto.

  • Pericolosità elevata: Circa il 17% del territorio regionale è classificato a rischio “elevato o molto elevato” per frane e alluvioni.

  • Popolazione esposta: Decine di migliaia di cittadini vivono in zone dove infrastrutture e centri abitati sono costantemente in pericolo.

Oltre la propaganda: la richiesta di audizione per i Sindaci

Per Elisa Scutellà, la sicurezza del suolo deve smettere di essere oggetto di “annunci” per diventare una priorità amministrativa basata su prevenzione, programmazione e monitoraggio. A tal proposito, la consigliera ha già richiesto formalmente, in seno alla IV Commissione consiliare, l’audizione dei sindaci calabresi.

«Sono i primi cittadini e le comunità locali a convivere ogni giorno con i disagi e i ritardi della burocrazia regionale», spiega la capogruppo M5S. «La Calabria non ha bisogno di propaganda, ma di cantieri aperti, manutenzione dei corsi d’acqua e opere completate».

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