CORIGLIANO-ROSSANO – Era stato fermato lunedì 23 febbraio sull’Autostrada A1, nel tratto Roma-Caserta, mentre viaggiava in direzione sud. La Polizia stradale ha controllato l’auto e, durante la perquisizione, ha rinvenuto sotto i sedili anteriori quasi tre chili e mezzo di sostanza ritenuta cocaina, suddivisa in tre panetti.
Protagonista della vicenda è F.F., 42 anni, residente a Crosia. Dopo l’arresto, l’uomo era stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Nella mattinata del 25 febbraio il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il provvedimento, disponendo però i domiciliari nella sua abitazione.
Il difensore, avvocato Aldo Zagarese del Foro di Castrovillari, ha sostenuto «l’estraneità a contesti di narcotraffico» e «la non consapevolezza del trasporto». Il legale ha inoltre evidenziato l’assenza di accertamenti tecnici sul principio attivo contenuto nella sostanza sequestrata, elemento necessario per configurare l’aggravante dell’ingente quantitativo.
Il giudice ha ritenuto che, allo stato, non vi siano dati sufficienti per contestare tale aggravante, scegliendo così una misura meno restrittiva rispetto alla richiesta della Procura.
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