La stagione calcistica calabrese si chiude con i verdetti definitivi nei campionati di Eccellenza e Promozione girone A, tra conferme, sorprese e qualche delusione che lascia l’amaro in bocca.
In Eccellenza è il PraiaTortora a festeggiare la promozione dopo un percorso solido e continuo, chiuso in vetta con numeri importanti. Alle sue spalle il Trebisacce, protagonista fino alla fine e qualificato alla finale playoff contro lo StiloMonasterace. In coda, invece, salutano la categoria Gioiese, Castrovillari e Cittanova, al termine di un’annata complicata.
Tra le note meno positive spicca il rendimento della Rossanese. La squadra ha chiuso nelle zone basse della classifica, lontana dalle ambizioni di inizio stagione. I numeri parlano chiaro: difesa fragile e poca continuità nei risultati hanno inciso pesantemente. Un cammino altalenante che non ha mai dato la sensazione di poter invertire la rotta. «Ci aspettavamo molto di più», è il commento che circola tra tifosi e ambiente, delusi da una squadra che sulla carta poteva competere per posizioni più tranquille. La mancanza di equilibrio e alcune difficoltà nella gestione dei momenti chiave hanno segnato il bilancio finale.
Nel campionato di Promozione girone A, invece, è il Morrone a conquistare il salto di categoria, al termine di una stagione combattuta fino alle ultime giornate. Mesoraca e Sersale si giocheranno l’ultimo posto disponibile attraverso i playoff, mentre Amantea e Union Kroton retrocedono.
In questo contesto, il Corigliano (Usc Corigliano Marca) ha disputato un campionato positivo, chiudendo nella parte alta della classifica. Tuttavia resta la sensazione di un’occasione non pienamente sfruttata. La squadra ha mostrato qualità e organizzazione, riuscendo a competere con le migliori per lunghi tratti, ma è mancato qualcosa nei momenti decisivi per fare il salto di qualità. Alcuni passaggi a vuoto e una minore incisività negli scontri diretti hanno frenato le ambizioni di vertice.
Il bilancio complessivo è quindi a due facce: da un lato un percorso dignitoso, dall’altro il rammarico per non aver raggiunto obiettivi più ambiziosi. «Si poteva fare di più», è la sintesi più ricorrente, segno di una stagione comunque utile su cui costruire per il futuro.
Il sipario si chiude così su due campionati che hanno offerto equilibrio e intensità, lasciando spazio a riflessioni e nuovi programmi in vista della prossima stagione.
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