Editoriale. Concertone di Capodanno: evento riuscito, ora occorre pensare a come riempire alberghi e b&b

Il concertone di Corigliano-Rossano ha riempito la piazza, con il conta-persone predisposto dalle autorità che ha registrato circa 15mila presenze. Un risultato importante, ma che ha dato il via a una discussione, se vogliamo sterile, sui social. Al centro del dibattito: il numero delle presenze. Mille persone in più o in meno sembrano diventare il discrimine per bocciare o promuovere l’evento, ma la questione, così posta, rischia di perdere di vista il vero obiettivo. La serata, è evidente, è stata un successo, almeno per chi apprezza questo tipo di eventi. Alla fine, però, il gradimento dipende dai gusti personali. Il problema reale non è tanto il numero di spettatori, quanto l’indotto. Ed è qui che si gioca la vera sfida. Parlare di indotto significa puntare a riempire alberghi, bed and breakfast e altre strutture ricettive. Significa, insomma, trasformare un evento di poche ore in una opportunità concreta per il territorio, capace di generare benefici economici duraturi. Ma tutto ciò richiede una programmazione adeguata e, soprattutto, preventiva. Non si può improvvisare. È indispensabile iniziare a lavorare con almeno sei mesi di anticipo, coinvolgendo gli operatori turistici e strutturando eventi che siano attrattivi non solo per il pubblico locale, ma anche per chi viene da fuori. L’obiettivo deve essere quello di creare un calendario che trasformi Corigliano-Rossano in una meta ricercata, capace di offrire non solo intrattenimento ma anche servizi di qualità. Senza una pianificazione seria, il rischio è quello di ottenere solo due ore, nel migliore dei casi, di divertimento. Un’occasione sprecata per un territorio che ha molto da offrire ma che deve saper valorizzare le proprie risorse con una visione a lungo termine. Questo è lo step successivo da affrontare, se davvero si vuole fare la differenza.

Matteo Lauria – Direttore I&C

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