Corigliano-Rossano – Il consigliere comunale Antonio Uva torna a sollevare la questione dell’Elaiopolio di Rossano, sollecitando un intervento immediato e congiunto da parte della Regione Calabria, del Ministero delle Politiche Agricole e della Direzione ARSAC per il recupero, la valorizzazione e il riutilizzo di quello che definisce un “complesso dalle potenzialità inespresse”. La struttura, situata in una posizione strategica vicino alla Stazione Ferroviaria dello Scalo di Rossano, versa da decenni in uno stato di totale abbandono, nonostante il suo enorme potenziale.
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Un Abbandono Inaccettabile per la Comunità
“Una problematica che da tempo desta preoccupazione anche tra i cittadini di Corigliano-Rossano, in particolare per quanto concerne l’abbandono e la non utilizzazione del complesso Elaiopolio,” dichiara il Consigliere Uva. Nonostante le condizioni strutturali siano ancora recuperabili, l’Elaiopolio è rimasto sostanzialmente inutilizzato per oltre cinquant’anni, con solo alcuni spazi affidati in uso a enti come la Croce Rossa Italiana, uffici ARSAC e l’associazione Frantoi Oleari Calabria.
Nel corso degli anni, diverse amministrazioni comunali hanno tentato di recuperare la struttura, con sforzi che non hanno portato ai risultati sperati. Già nel 1987 la Giunta Regionale della Calabria aveva previsto, nel Piano Olivicolo Regionale, la messa in funzione dell’impianto, ma l’area continua a essere un’occasione mancata di sviluppo.
Proposte Concrete per il Futuro dell’Elaiopolio
Il Consigliere Uva evidenzia che la proprietà dell’immobile risulta ancora formalmente intestata al Demanio Pubblico – Ministero dello Stato, rafforzando la necessità di un coinvolgimento diretto degli enti ministeriali competenti. Sulla base di queste premesse, vengono avanzate precise richieste:
- Piano di Recupero e Valorizzazione: Individuare un piano che destini il complesso a funzioni collettive o produttive, migliorando la qualità della vita e stimolando nuove opportunità di sviluppo.
- Uso Pubblico e Forze dell’Ordine: Verificare la possibilità di destinare l’immobile a uso pubblico, inclusa la sede delle forze di polizia locali e statali (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Stradale), qualora non vi siano altre soluzioni adeguate nel centro urbano di Rossano, come già proposto dall’amministrazione comunale con l’idea di una “Cittadella della Giustizia”.
- Fiere ed Eventi: Esplorare l’opportunità di utilizzare la struttura per fiere, eventi pubblici e generali, promuovendo il territorio come centro di attrazione turistica ed economica.
- Servizi Collettivi: Considerare la destinazione dell’area a servizi collettivi quali scuole, centri di formazione o altre strutture per il benessere della comunità.
- Presidio Logistico Protezione Civile: Valutare la riconversione del sito in un Presidio Logistico Operativo Territoriale della Protezione Civile, data l’esposizione del comprensorio della Sibaritide (circa 300.000 abitanti) a rischi idrogeologici, ambientali e industriali.
Il Consigliere Uva ritiene che un intervento mirato sull’Elaiopolio possa risolvere problematiche legate al degrado e alla sicurezza della zona, favorendo al contempo la crescita socio-economica dell’intero territorio.
Richieste Formali e Tavolo Tecnico
A conclusione della sua nota, Antonio Uva formalizza precise richieste:
- Verificare la situazione giuridica e strutturale dell’Elaiopolio.
- Che ARSAC, d’intesa con il Comune, avvii uno studio di fattibilità per il recupero dell’area, anche tramite fondi PNRR o regionali.
- Che venga valutato un trasferimento della struttura al Comune per finalità pubbliche o imprenditoriali.
- Che si istituisca un tavolo tecnico permanente tra Ministero, Regione, ARSAC e Comune per definire gli interventi da attuare.
“Questo intervento non rappresenta solo un dovere amministrativo, ma un’opportunità concreta per trasformare un simbolo di abbandono in un motore di sviluppo e rilancio per l’intero territorio”, conclude il Consigliere Uva, ribadendo la sua disponibilità per ogni utile approfondimento.






