Rossano, San Giovanni in Fiore, Corigliano, Praia a Mare, Cassano: la Calabria brucia da nord a sud. Una giornata di fuoco, alimentata dal vento di ponente e da temperature elevate, ha richiesto l’intervento simultaneo di decine di squadre tra Vigili del Fuoco, Calabria Verde, Protezione Civile e volontari.
Rossano: fiamme verso il centro storico
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
San Giovanni in Fiore: 200 ettari divorati
Situazione critica anche nel cuore della Sila, dove un incendio ha devastato circa 200 ettari di vegetazione a San Giovanni in Fiore. Le fiamme sono partite da un terreno privato a mezzogiorno e si sono rapidamente estese al demanio forestale e alla pineta, spinte da raffiche che hanno complicato le operazioni di contenimento. Attualmente si registra un lento arretramento del fuoco, che ha intaccato anche il sottobosco. Sul posto operano dieci squadre tra Calabria Verde e Vigili del Fuoco, con l’ausilio di autobotti, mezzi 4×4 (PK) e un Canadair impegnato nei lanci d’acqua.
Corigliano: abitazioni minacciate a Villaggio Frassa
Un altro fronte preoccupante si è aperto a Villaggio Frassa, nel territorio di Corigliano. Le fiamme, spinte dal vento, hanno raggiunto le prime case e minacciano diverse civili abitazioni. Le squadre d’intervento stanno lavorando per contenere l’avanzata del fuoco e mettere in sicurezza i residenti. Le operazioni risultano particolarmente delicate per la presenza di sterpaglie e oliveti vicini agli edifici.
Praia a Mare, Cassano e Paludi: roghi ancora attivi
In questo momento, risultano attivi altri focolai a Praia a Mare e a Cassano allo Ionio, dove le squadre sono impegnate da ore in un’attività di contenimento che si è rivelata particolarmente complessa per via della vegetazione fitta e delle condizioni meteo sfavorevoli. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso su più fronti, mentre resta massima l’allerta per l’innalzarsi del rischio incendi. L’unità di crisi regionale è in costante aggiornamento con il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) per l’impiego coordinato di mezzi aerei. Il timore principale resta l’eventualità che le raffiche di vento possano riaccendere focolai già domati o generare nuovi punti di combustione. Le forze dell’ordine stanno monitorando anche eventuali elementi riconducibili a cause dolose. Anche a Paludi le fiamme si stanno espandendo a macchia d’olio nei pressi della chiesa di Sant’Antonio.






