Le esperienze degli studenti all’estero e un nuovo gemellaggio con una scuola di Delhi sono stati al centro degli Erasmus Days dell’istituto comprensivo Erodoto di Corigliano Rossano. L’incontro, ospitato il 16 ottobre nella sala conferenze dell’ITG Falcone Borsellino, ha riunito scuola e famiglie per raccontare le attività internazionali dell’istituto.
Per i ragazzi, la mobilità Erasmus è un’occasione per conoscere abitudini diverse, utilizzare le lingue straniere e acquisire maggiore autonomia. Un’esperienza che coinvolge anche i genitori, che hanno sottolineato il valore formativo degli scambi e l’opportunità offerta ai figli dall’Erodoto. Tra gli aspetti emersi, la possibilità di scoprire un altro modo di vivere e confrontarsi con una quotidianità diversa dalla propria.
La dirigente scolastica Susanna Capalbo ha richiamato il significato educativo di questi percorsi. In un contesto internazionale segnato da tensioni e difficoltà, ha spiegato, la scuola deve riportare al centro l’attenzione verso gli altri e la conoscenza di culture diverse.
Da questo impegno nasce anche l’adesione al progetto presentato da Adriana Grispo, ambasciatrice di Colors for Peace, che prevede un gemellaggio tra l’Erodoto e una scuola di Delhi, in India.
L’iniziativa coinvolge sette Paesi dell’Asia meridionale ed è promossa dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, in collaborazione con il Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema. Attraverso i disegni dei bambini e gli scambi tra scuole, il progetto propone un percorso di educazione alla pace, ai diritti umani e al rispetto degli altri.
Grispo ha indicato nell’Erodoto una scuola adatta a questo percorso, grazie al lavoro svolto negli anni con Erasmus+ ed eTwinning. Il gemellaggio darà agli alunni la possibilità di conoscere coetanei che vivono in un contesto lontano dal loro e di condividere attività e punti di vista.
All’incontro è intervenuta da remoto anche Paola Proto, direttrice del Centro esami Cambridge di Crotone. La giornata ha previsto inoltre la consegna dei certificati Cambridge e dei passaporti europei simbolici agli studenti coinvolti nelle mobilità Erasmus+.
«E quindi la dimensione europea che travalica oltre i confini dell’Europa», ha osservato Capalbo, collegando le esperienze già avviate alla nuova collaborazione con le scuole dell’Asia meridionale.
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