Esondazione del Crati, il Comitato “I Guardiani del Crati” chiede un incontro urgente alla Regione

Dopo l’esondazione del fiume Crati del 13 febbraio 2026, che ha nuovamente messo in ginocchio la Sibaritide, il Comitato “I Guardiani del Crati” passa ai fatti e compie il suo primo atto ufficiale: la richiesta di un incontro immediato con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nella sua qualità di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico.

Il Comitato chiede di essere parte attiva del percorso istituzionale che dovrà aprirsi a seguito dell’ennesimo evento calamitoso che ha colpito il territorio. Alla base della richiesta, la volontà di affrontare in modo definitivo la questione della messa in sicurezza del fiume Crati, ritenuta non più rinviabile.

I promotori sottolineano come, a differenza di quanto avvenuto dopo l’alluvione del 2018 – che colpì duramente le comunità di Thurio e Ministalla lasciando, secondo quanto denunciato, famiglie senza adeguati sostegni e senza interventi strutturali risolutivi – questa volta i cittadini non intendano restare in silenzio né attendere il prossimo disastro.

Il Comitato si dice pronto a collaborare con le istituzioni, ma chiede risposte certe e tempestive. In caso contrario, annuncia che valuterà ulteriori iniziative, confidando nel sostegno della popolazione del territorio.

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