Festa dei Nonni nel carcere di Rossano: due giornate per ritrovare gli affetti

l 3 e 4 ottobre i detenuti potranno incontrare i nipoti minori. L’iniziativa è promossa dalla Pastorale Carceraria insieme alla Pastorale Giovanile e Vocazionale della Diocesi.

Due giornate dedicate ai nonni, ai nipoti e a quei legami familiari che continuano anche oltre le mura del carcere. Il 3 e 4 ottobre 2026 la Casa circondariale di Rossano ospita la Festa dei Nonni, un’iniziativa pensata per contrastare l’isolamento e aiutare le persone detenute a mantenere vivo il rapporto con i propri familiari.

L’iniziativa è promossa dall’Ufficio di Pastorale Carceraria dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, in collaborazione con il Servizio di Pastorale Giovanile e Vocazionale.

Al centro delle due giornate ci sarà soprattutto l’incontro tra i detenuti e i loro nipoti minori. Un’occasione per trascorrere del tempo insieme e rafforzare rapporti che la detenzione rende inevitabilmente più difficili, ma che possono avere un ruolo importante nel presente e nel futuro delle famiglie.

Saranno coinvolti i detenuti del circuito di Media Sicurezza e del sotto-circuito di Alta Sicurezza 3.

La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile anche grazie alla disponibilità del direttore dell’istituto penitenziario, Salvatore Trieste, e del comandante di Reparto, Domenico Montauro.

La Festa dei Nonni diventa così un momento che va oltre la semplice celebrazione. L’obiettivo è creare uno spazio nel quale nonni e nipoti possano ritrovarsi e coltivare i propri affetti, ricordando che la relazione familiare può rappresentare un punto di riferimento anche durante il percorso di detenzione.

Il messaggio scelto per l’iniziativa riassume il senso delle due giornate: «Celebriamo l’amore che unisce le generazioni».

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