Paludi – La prima tappa del Festival delle Spartenze 2021 prende il via. Dal 29 ottobre al 1° novembre, si svolgeranno i quattro giorni di “Aspettando… (con Dante) il Festival delle Spartenze 2021”, che da dicembre coinvolgerà varie regioni italiane. Due gli eventi dedicati a Dante Alighieri, in occasione della ricorrenza ‒ quest’anno ‒ del settecentenario dalla sua morte. Grande attesa per l’appuntamento della Notte dei Ricercatori Italiani nel Mondo, che vedrà come illustre ospite, tra gli altri, il prof. Luca Serianni.
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La giornata di sabato 30 ottobre vedrà due momenti principali: nel primo a Corigliano-Rossano, presso l’Aula Magna del Liceo Classico “G. Colosimo”, alle ore 11.00, i ragazzi del Campus Assud e i liceali coriglianesi potranno assistere alla Lectio magistralis “Il cinema come strumento di didattica linguistica” del prof. Fabio Rossi, professore ordinario di Linguistica italiana presso l’Università di Messina; l’appuntamento serale sarà il primo momento dedicato a Dante, ossia la messa in scena della Divina Commedia in vari dialetti italiani: dal sardo al napoletano, fino al milanese e al veneziano. Si tratta di Dante Popolare, un progetto teatrale di Antonio Damasco che sarà portato in scena al Teatro comunale di Cropalati, alle 21.30, dallo stesso Damasco e da Cecilia Lasagno, che lo seguirà all’arpa.

Sarà domenica 31 ottobre il centro delle giornate di “Aspettando… con Dante il Festival delle Spartenze 2021”, quando, dopo la visita guidata a Castiglione di Paludi che si terrà la mattina alle ore 10.00, seguirà, nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.00, la Notte dei Ricercatori Italiani nel Mondo. La Notte dei Ricercatori, quest’anno alla sua terza edizione, vuole essere un ritrovo e un omaggio ai docenti e ricercatori italiani e calabresi che si affermano nelle varie prestigiose università mondiali. L’evento di quest’anno dal titolo “Il Dante delle Spartenze, le spartenze di Dante” si terrà al Centro Polifunzionale di Paludi, e vedrà gli interventi di Mariano Pérez Carrasco (Università di Buenos Aires – Argentina), di Vincenzo Piro (Università Parigi 1 Panthéon Sorbona – Francia), di Giovanna Caruso (Università di Greifswald – Germania) e Giovanni Braico (New York Università – USA). In apertura delle due sessioni, le Lectio Magistralis di Fabio Rossi e di Luca Serianni, Professore emerito di Storia della lingua italiana, socio dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia della Crusca.

Tutti i relatori saranno chiamati a conferire sui passi della Commedia (e delle altre opere dantesche) in cui emerge la nostalgia per Firenze, il conseguente desiderio di Dante di ritornare a casa (proprio al tema della “casa” è stata dedicata l’edizione 2019 del Festival), il dolore per l’esilio, la nostalgia del corpo dei cari e l’essere in relazione a distanza: desideri, nostalgie e dolori che occupano molta parte della vita degli italiani e degli italodiscendenti che vivono all’estero (Comunicato stampa).






