Frecciarossa di Sibari, 80 viaggiatori al giorno utili a ridurre il sostegno della Regione

Ottanta passeggeri al giorno potrebbero avvicinare il Frecciarossa di Sibari all’equilibrio economico e ridurre il contributo con cui la Regione sostiene il collegamento. È quanto indica una stima tecnica, da valutare in rapporto alle tariffe, alle destinazioni e ai costi del servizio.

Il dato suggerisce di concentrare l’attenzione sull’utilizzo del treno esistente e sulla possibilità di raggiungerlo facilmente. Nei primi sei mesi del 2026, Sibari ha registrato 30.296 viaggi: oltre tre quarti erano diretti a Roma, Bologna e Firenze.

Il passaggio del collegamento da Bolzano a Milano e Torino guarda alla domanda proveniente dal Nordovest, dove lavoro, università e rapporti familiari mantengono legami con la Sibaritide, alimentati da decenni di emigrazione.

Per chi vive a Corigliano-Rossano o lungo la costa ionica, però, arrivare alla stazione di Sibari richiede autobus, coincidenze e tempi supplementari. Queste difficoltà possono orientare i viaggiatori verso i pullman, rendendo meno conveniente la scelta ferroviaria ancora prima della partenza.

Diventa centrale il ruolo della linea Jonica. Rfi ha programmato lavori tra Sibari e Crotone dal 13 settembre al 12 dicembre 2026, destinati all’elettrificazione e all’aggiornamento tecnologico. Rimangono da chiarire i servizi disponibili alla riapertura e i tempi necessari perché gli interventi possano essere utilizzati pienamente.

Un’altra possibilità riguarda la cosiddetta lunetta di Sibari: circa un chilometro di binario elettrificato che permetterebbe di collegare direttamente la Cosenza-Sibari alla Jonica. Si eviterebbe così l’inversione di marcia, con una riduzione dei tempi fino a quindici minuti.

L’opera potrebbe rendere il Frecciarossa più accessibile da Corigliano-Rossano e Crotone, mantenendo la fermata di Sibari. Il bacino ionico rappresenta dunque una possibile fonte di utenti per rafforzare il collegamento.

La questione economica si intreccia così con quella dell’accessibilità: intercettare la domanda del territorio richiede collegamenti che consentano di arrivare al Frecciarossa senza percorsi complicati e attese capaci di scoraggiare la scelta del treno.

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