Si torna a discutere dell’istituzione del Garante per la Disabilità a Corigliano Rossano. A rilanciare la proposta è Daniela Romano, consigliera comunale, che richiama l’attenzione su un recente episodio amministrativo e sulle difficoltà vissute quotidianamente da molte famiglie del territorio.
Secondo Romano, la città dispone già di tutti gli strumenti necessari per istituire l’organismo, senza oneri economici per l’ente, ma manca ancora una decisione politica chiara.
«Già nell’ottobre dello scorso anno ho proposto in Consiglio comunale l’istituzione del Garante per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, seguendo esperienze già attive in tanti Comuni italiani».
«La proposta nasce da un percorso di studio, ma soprattutto dall’ascolto diretto di famiglie e associazioni, ed è stata presentata anche in un incontro pubblico svoltosi a maggio, al quale ha partecipato il sindaco, mostrando interesse verso questo strumento».
«Nel mese di agosto è stato predisposto un regolamento completo, che definisce in modo chiaro nomina, ruolo e funzioni del Garante, senza alcun costo per il Comune».
La consigliera richiama poi un caso concreto che ha coinvolto un cittadino di Corigliano Rossano, padre di due bambini con autismo grave, al quale era stato inizialmente negato un contributo regionale destinato ai caregiver familiari.
«Un genitore si è visto respingere una richiesta per una motivazione errata, legata a una presunta incompatibilità con altri sostegni riferiti però ad annualità diverse».
«In assenza di un Garante comunale, è stato necessario l’intervento del Garante regionale per la Disabilità, che ha esaminato gli atti e ha imposto il riconoscimento del contributo spettante».
Romano sottolinea come la questione sia stata affrontata anche nel Tavolo tecnico permanente sulla Disabilità, riunitosi il 16 dicembre in municipio.
«Questo episodio dimostra che il Garante non è una figura formale, ma uno strumento concreto di tutela, capace di risolvere problemi reali e di evitare lunghi tempi burocratici».
«Le famiglie hanno bisogno di un interlocutore autorevole e indipendente, che sappia prevenire errori amministrativi e garantire un rapporto corretto con le istituzioni».
«Il regolamento è pronto, le competenze sono definite, i costi sono pari a zero. È arrivato il momento che Corigliano Rossano si doti di un organismo di garanzia per le persone con disabilità».
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