Il “reelismo” contro la realtà: il Sindaco Stasi contro la Giunta Regionale sulla vertenza TIS

Corigliano-Rossano (CS) – La vertenza TIS, che coinvolge migliaia di tirocinanti calabresi, rischia di sfociare in una “macelleria sociale” a causa della gestione “malissimo” della Regione. A denunciarlo con forza è Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, che in un duro comunicato smonta pezzo per pezzo la narrazione della Giunta regionale, accusandola di ipocrisia e totale incapacità.


 

“Nessun coinvolgimento dei Sindaci”

 

Stasi ripercorre le tappe di una vicenda che, a suo dire, non è mai stata gestita per essere risolta, ma solo per “essere comunicata in modo distorto”. Il sindaco sottolinea come la Giunta abbia annunciato trionfalmente il percorso di stabilizzazione senza mai coinvolgere i Comuni, i quali avrebbero dovuto farsi carico delle assunzioni. “L’inizio di un grande racconto ipocrita”, sentenzia Stasi.


 

“Incapacità totale di reperire risorse”

 

La critica più dura riguarda la mancanza di fondi. La Regione, secondo Stasi, non ha messo un solo euro a bilancio. La Giunta, guidata dal Presidente Occhiuto, si è rivolta al Governo centrale, ottenendo solo 5 milioni di euro, “lo zero virgola zero zero qualcosa di una manovra finanziaria”, che a malapena coprirebbe il 10% di un contratto part-time. Un “fallimento” che, sempre secondo il sindaco, denota una totale mancanza di autorevolezza nei confronti del proprio Governo.


 

I fondi europei e l’idiozia amministrativa

 

Per coprire la “debacle epocale”, la Giunta regionale ha offerto di utilizzare fondi europei. Stasi evidenzia che questi fondi non sono della Regione, ma dei territori, e che la Calabria ha “gli indici di spesa più bassi dell’emisfero occidentale”. Inoltre, l’utilizzo di fondi europei, geneticamente a tempo determinato, per finanziare contratti a tempo indeterminato è definita una “idiozia amministrativa che resterà nella storia”, perché a partire dal 2029 tutti i costi ricadrebbero interamente sui Comuni.


 

La “dura legge del reelismo”

 

Il sindaco svela un nuovo “reato” in Calabria: il “reelismo”. Una nuova fonte del diritto che subordina le decisioni e le procedure amministrative ai “reel sui social”. Una narrazione da social media che ha portato la Giunta a respingere la proposta dei sindaci di utilizzare contratti a tempo determinato per stabilizzare il maggior numero di lavoratori possibile, pur di perseguire la linea, apparentemente eroica, del “tempo indeterminato”, anche se questo potrebbe portare alla stabilizzazione di un numero irrisorio di persone, a fronte di migliaia di precari.


 

“Sarà una macelleria sociale”

 

Il sindaco Stasi non risparmia neppure i sindacati, giudicati “troppo accondiscendenti”, e i parlamentari di maggioranza, definiti “totalmente assenti”. L’unica strada possibile, secondo Stasi, sarebbe quella di un tavolo con il Governo per ottenere maggiori risorse. Un’iniziativa che i sindaci hanno proposto, ma che la Giunta ha rifiutato con un sarcastico: “Ci abbiamo già provato noi, se volete, provateci voi”.

Stasi conclude con un avvertimento: se anche venisse trovata un’altra soluzione, l’intera gestione della vertenza TIS rimarrà “la più squallida espressione della strumentalizzazione del precariato che questa regione abbia mai vissuto”. Una “macelleria sociale” che solo i sindaci, con le loro proposte concrete e la loro volontà di evitare il peggio, stanno cercando di scongiurare.

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