La barca “Elios”, sottratta alla mafia, diventa uno strumento di inclusione e legalità a Crosia

CROSIA – La barca “Elios”, bene confiscato alla criminalità organizzata, ha un nuovo scopo: da simbolo di illegalità è stata trasformata in un mezzo di solidarietà e riscatto sociale. La cerimonia ufficiale di presentazione si è svolta in un clima di grande festa e partecipazione, alla presenza della sindaca Maria Teresa Aiello, del delegato della Lega Navale Antonio Graziani, del parroco don Giuseppe Ruffo e delle autorità locali.

Affidata in gestione alla Lega Navale Italiana – Delegazione di Mirto Crosia, l’imbarcazione sarà impiegata in una serie di attività a beneficio della comunità, tra cui:

  • Progetti di solidarietà
  • Educazione ambientale
  • Formazione nautica per i più giovani
  • Attività inclusive per persone con disabilità o in condizioni di fragilità sociale

Un messaggio di speranza e fiducia

“Restituire alla comunità un bene confiscato significa restituire dignità e fiducia nel valore della legalità”, ha dichiarato la sindaca Maria Teresa Aiello. “La rinascita di ‘Elios’ è un messaggio forte: la giustizia può trasformare ciò che era uno strumento di illegalità in una risorsa per il bene comune.”

La cerimonia ha incluso la benedizione dell’imbarcazione da parte di don Giuseppe Ruffo, che ha ricordato il mare come metafora di speranza e libertà.

Il Presidente della Lega Navale di Mirto Crosia Eugenio Fusaro Demarco ha espresso profonda soddisfazione, sottolineando che “‘Elios’ non è solo una barca. È un simbolo di riscatto e di impegno concreto.”

L’inaugurazione si è conclusa con una breve dimostrazione in mare e un brindisi collettivo. Con “Elios”, la Lega Navale di Mirto Crosia rafforza la sua missione sociale sul territorio, promuovendo valori come la legalità, la solidarietà e il rispetto per il mare.

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