Lamezia Terme, carabinieri salvano un 23enne sul ponte del torrente Piazza: un gesto che pone luce sulla fragilità giovanile

LAMEZIA TERME – In una notte che poteva trasformarsi in tragedia, i carabinieri di Lamezia Terme hanno salvato un 23enne intento a lanciarsi dal ponte sul torrente Piazza. Il giovane, originario del Nord Italia e in vacanza, era già scavalcato il parapetto quando la pattuglia lo ha notato, pronto a gettarsi nel vuoto.

Erano circa le 3 del mattino quando i militari, durante una normale perlustrazione, hanno avviato un dialogo con il giovane. Dopo circa mezz’ora di colloquio, finalizzato a dissuaderlo, la Centrale Operativa ha attivato immediatamente i Vigili del Fuoco e il personale medico del 118. In un istante di distrazione del ragazzo, i carabinieri lo hanno trattenuto per un braccio, evitando così la caduta. In seguito, coordinati con i Vigili, il 23enne è stato imbracato in sicurezza e affidato alle cure del personale sanitario, che lo ha trasferito in ospedale per approfondimenti.

L’episodio, drammatico ma fortunatamente risolto, torna a porre l’attenzione su una realtà sempre più preoccupante: la fragilità che colpisce tanti giovani, spesso invisibili e soli nei loro pensieri più oscuri. Non è un caso isolato: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il suicidio è la terza causa di morte tra i giovani dai 15 ai 29 anni, confermando quanto questa fascia d’età sia particolarmente vulnerabile alle crisi interiori. In Italia, inoltre, si è registrato un aumento del 75% dei tentativi di suicidio tra giovani e giovanissimi negli ultimi due anni, con una media drammatica: un tentativo al giorno.  I dati emergono dall’ultimo report dell’Osservatorio suicidi della fondazione Brf dedicata alla prevenzione del suicidio. 

Questi numeri riflettono un malessere diffuso, spesso causato da isolamento, ansia sociale, pressioni accademiche o familiari. Il gesto dei carabinieri di Lamezia è stato un intervento concreto che, oltre a salvare una vita, evidenzia quanto sia urgente rafforzare le reti di ascolto e di sostegno, soprattutto per chi, in silenzio, affronta una battaglia invisibile

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