Lettera Aperta di Carol Campise,
In qualità di Assessore alla Legalità del Consiglio Comunale dei Ragazzi, avverto l’urgenza di intervenire sul destino del progetto “Scatola contro il Bullismo”. Un’iniziativa nata dalla collaborazione con l’Associazione “Insieme” che rischia oggi di essere svuotata del suo significato più profondo.
1. La legalità è coerenza (e rispetto della firma)
Il progetto originale, siglato ufficialmente dal Sindaco del C.C.R. e dal Presidente dell’ODV Insieme, parlava chiaro: una “Scatola per la denuncia anonima”. Presentare questo pilastro del nostro impegno all’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise lo scorso 21 ottobre per poi stravolgerlo oggi, mina la credibilità delle nostre istituzioni giovanili.
2. “Denuncia” vs “Pensiero”: una differenza non solo linguistica
Cambiare il nome in “Scatola dei Pensieri” non è un’operazione estetica, ma un indebolimento strutturale della lotta al bullismo:
| Concetto | Progetto Originale (Denuncia) | Progetto Stravolto (Pensiero) |
| Obiettivo | Fermare atti di violenza o prevaricazione. | Esprimere uno stato d’animo. |
| Metodo | Segnalazione anonima e sicura. | Riflessione generica. |
| Esito | Intervento del team di risposta dedicato. | Archiviazione di un’opinione. |
3. Il diritto alla sicurezza e all’anonimato
La scelta della denuncia anonima è stata pensata per proteggere chi ha paura. Confondere questo canale con una generica raccolta di pensieri disorienta chi, in un momento di estrema difficoltà, cerca una mano tesa e un protocollo certo di intervento.
Il mio appello: Torniamo ai valori originali
La legalità si impara praticandola, e praticarla significa rispettare gli impegni presi con la comunità scolastica. Chiedo il ripristino immediato del nome e dello spirito originale del progetto: una scuola sicura non si costruisce con le riflessioni, ma con il coraggio di agire per la verità.
Carol Campise Assessore alla Legalità del C.C.R. di Corigliano-Rossano
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