Lettera minatoria a Vittoria Baldino: intimidazione al padre sindaco, indagini in corso. La solidarietà del mondo politico

PALUDI  – Un messaggio minatorio indirizzato alla deputata del Movimento Cinque Stelle Vittoria Baldino è stato recapitato al Comune di Paludi, indirizzato al padre della parlamentare, sindaco del piccolo centro dell’hinterland di Corigliano Rossano. «Vittoria si è divertita coi vitalizi? Fra poco non si divertirà più» è il contenuto della lettera, anonima e scritta con grafia illeggibile.

La deputata, rientrata nel suo paese natale, ha denunciato l’accaduto presso i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, colloquiando con il tenente colonnello Marco Filippi, che ha avviato le indagini.

L’episodio, chiaramente intimidatorio, sembrerebbe legato all’impegno politico della Baldino, da sempre contraria alla reintroduzione dei vitalizi e recentemente in prima linea su temi caldi come la privatizzazione della sanità calabrese e la bonifica del SIN di Crotone.

Le reazioni

Immediate le espressioni di solidarietà dal mondo politico.

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha definito la lettera una «minaccia vile e ignobile» aggiungendo:

«Ogni forma di intimidazione e di odio va respinta con fermezza. La democrazia vive di confronto, mai di minacce.»

Anche il consigliere regionale Davide Tavernise (M5S) ha espresso vicinanza alla collega:

«Solidarietà a Vittoria Baldino. Non possiamo permettere che simili gesti condizionino l’impegno di chi lavora per i cittadini. Chi tocca privilegi e sprechi viene attaccato, ma non arretreremo di un passo.»

Sull’episodio indagano ora le autorità competent

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