CORIGLIANO-ROSSANO – Il trasferimento delle classi del Liceo Artistico dalla sede storica di Via XX Settembre verso lo Scalo scatena la protesta del mondo associativo. A farsi portavoce del dissenso è Federico Smurra, Presidente della Pro Loco Rossano “La Bizantina” APS, che definisce la decisione del Consiglio d’Istituto del Polo Liceale come un atto in palese contrasto con l’identità stessa della scuola.
La contraddizione con il Piano dell’Offerta Formativa
Secondo Smurra, la scelta di abbandonare il cuore antico della città per ragioni logistiche e di sicurezza — che il Presidente ritiene “superabili” — smentirebbe clamorosamente gli obiettivi strategici delineati nei Piani dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’istituto.
«Il centro storico – spiega Smurra – rappresenta la sede ideale per il Liceo Classico e l’Artistico proprio per la sua intrinseca valenza artistico-culturale. Spostare studenti che studiano la “componente estetica come principio di comprensione del reale” dal luogo che è l’essenza storica della città, significa minare alla base la loro visione educativa».
Il Centro Storico come “Laboratorio a cielo aperto”
Per la Pro Loco, il Liceo Artistico non è una semplice scuola, ma un presidio culturale. La permanenza tra i palazzi nobiliari e le architetture bizantine del centro storico non sarebbe un vezzo nostalgico, ma un valore aggiunto didattico: un laboratorio naturale dove la bellezza e la storia si toccano con mano quotidianamente.
[Image: The historic center of Rossano, illustrating its artistic and architectural heritage]
L’appello al Dirigente: «Riconsiderate la decisione»
Federico Smurra lancia un appello diretto al Dirigente Scolastico e al Consiglio d’Istituto affinché la delibera venga riconsiderata:
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Coerenza: Allineare le scelte organizzative all’identità culturale della scuola.
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Presidio: Mantenere alta la funzione di centro di riferimento per le attività culturali nel borgo.
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Strategia: Non sacrificare il valore formativo sull’altare di una logistica che potrebbe trovare altre soluzioni.
«È fondamentale – conclude il Presidente della Pro Loco – che la scuola non ignori il ruolo di custode della bellezza che riveste per l’intera comunità. Allontanare l’arte dal centro storico significa impoverire entrambi».
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