COSENZA – L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza cambia passo nella gestione delle liste d’attesa. Con la deliberazione n. 359 del 2 aprile 2026, il Commissario straordinario Vitaliano De Salazar ha dato il via libera al nuovo Piano aziendale 2026-2027, un documento che ridisegna l’organizzazione delle prestazioni sanitarie sul territorio. Il piano, articolato in cinque sezioni, interviene su criticità evidenti. I dati raccolti nei primi giorni di marzo mostrano ritardi consistenti: per alcune prestazioni si superano i 200 giorni di attesa. Un quadro che ha reso necessario un intervento strutturato.
Cinque direttrici operative
Il documento si fonda su cinque linee principali: analisi dei tempi reali, controllo delle prescrizioni, gestione centralizzata tramite CUP regionale, innovazione tecnologica e piano di recupero finanziato con oltre 8,6 milioni di euro. Tra le azioni previste, spicca il divieto assoluto di sospendere le prenotazioni e l’obbligo di utilizzare un sistema unico per tutta l’offerta sanitaria.
Nuova governance e controlli costanti
Viene istituita una Cabina di regia aziendale con riunioni mensili. A coordinarla è il responsabile unico delle liste d’attesa, in raccordo con il livello regionale. L’obiettivo è monitorare i dati e intervenire rapidamente sulle criticità. Previsti anche controlli trimestrali e una verifica continua delle attività per ogni branca specialistica.
Separazione tra prime visite e controlli
Il piano introduce una distinzione netta tra prime visite e controlli successivi. Le prime restano prenotabili tramite CUP, mentre i controlli saranno gestiti direttamente dagli specialisti.Viene vietato il rinvio al medico di base per le prescrizioni di controllo: sarà lo specialista a prenotare la prestazione prima che il paziente lasci la struttura.
Lista d’attesa “dinamica”
Nasce una nuova agenda dedicata ai casi fuori tempo massimo. Il cittadino non riceverà subito data e luogo, ma sarà ricontattato per ottenere un appuntamento nei limiti previsti. Una misura pensata anche per ridurre inefficienze già registrate, tra numeri non raggiungibili e rinunce.
Stop definitivo alle agende cartacee
Il passaggio più rilevante riguarda i servizi ad accesso diretto come salute mentale, consultori e SerD. Il piano introduce il divieto totale di utilizzare registri cartacei. Ogni attività dovrà essere registrata su piattaforme digitali interoperabili, secondo standard tecnici precisi. Le prestazioni dovranno essere inserite in tempo reale nei sistemi, eliminando ogni margine di gestione non tracciata.
Tracciabilità totale delle prestazioni
Anche nei casi di accesso senza impegnativa, ogni intervento dovrà essere registrato. L’anonimato del paziente resta garantito dove previsto, ma non esonera dall’obbligo di inserimento nei sistemi. L’obiettivo è rendere visibile l’intero volume di attività, oggi in parte non rilevato nei flussi ufficiali.
Risorse e interventi straordinari
Il piano prevede aperture serali e nei fine settimana, con ambulatori operativi fino alle 23. Previsto anche un rafforzamento del personale e una verifica semestrale delle ore effettivamente lavorate. Parte delle risorse sarà destinata anche al potenziamento del CUP e dei servizi amministrativi.
Tecnologia e servizi digitali
Tra le novità, una nuova applicazione per i cittadini con informazioni in tempo reale sui pronto soccorso e sulle prenotazioni. Previsto anche il rifacimento del sito aziendale con servizi online integrati.
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