A Longobucco il workshop “Archivi tessili sensoriali” ha trasformato il Museo d’Impresa della Ginestra, della Lana e della Seta “Eugenio Celestino” in un laboratorio di futuro. L’iniziativa, promossa dalla Rete Musei d’Impresa Calabria con il sostegno dei GAL Sila e Kroton, ha riunito istituzioni, studiosi e operatori economici attorno a un obiettivo comune: fare della tradizione una leva di sviluppo. Il museo non è più solo spazio espositivo, ma motore di conoscenza e di attrattività. Archivi, telai e saperi artigiani diventano strumenti per costruire percorsi turistici, occasioni di formazione e nuove opportunità di lavoro. In un territorio che soffre isolamento e calo demografico, questo significa offrire alternative concrete e dignitose. La strategia della “Restanza” – restare per investire, innovare e creare impresa – guida il percorso. Turismo esperienziale, prodotti agroalimentari e artigianato di qualità entrano in rete, rafforzando la capacità dei borghi di raccontarsi. Longobucco, con i suoi tessuti, mostra che tradizione e innovazione possono intrecciarsi, aprendo scenari replicabili per l’intera Calabria.
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