di Antonio Caruso – È la prima volta che viene premiata una tradizione culinaria nella sua globalità, superando l’approccio incentrato su singole pratiche o tecniche.
NUOVA DELHI – La cucina italiana entra ufficialmente nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Riunitosi a Nuova Delhi, il Comitato Intergovernativo dell’organizzazione ha approvato l’iscrizione della candidatura della ‘Cucina italiana fra sostenibilità e diversità bio-culturale’, confermando la valutazione preliminare positiva dello scorso novembre.
Si tratta di un riconoscimento di portata storica: è la prima volta al mondo che viene premiata una tradizione culinaria nella sua globalità, superando l’approccio adottato in passato, che si concentrava su singole pratiche o tecniche (come l’Arte del pizzaiuolo napoletano, già riconosciuta nel 2017).
La candidatura, avanzata nel 2023 dal ‘Collegio Culinario Associazione culturale per l’enogastronomia italiana’ in collaborazione con Casa Artusi, mirava a promuovere principi chiave della tradizione italiana, quali il contrasto allo spreco alimentare e la riduzione del consumo di risorse.
Con l’ingresso della cucina italiana, salgono a 20 gli elementi italiani iscritti nella Lista del patrimonio immateriale. Tra i precedenti riconoscimenti attribuiti all’Italia figurano la Dieta Mediterranea (2013) e la Cerca e cavatura del tartufo (2021). La cucina italiana è stata valorizzata come pratica quotidiana in grado di unire comunità, tutelare la biodiversità e riflettere la ricchezza culturale dei territori.
Meloni: «Orgoglio, identità e primato economico»
La notizia è stata accolta con grande entusiasmo dalle massime cariche istituzionali. In un videomessaggio, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato che il riconoscimento “ci riempie d’orgoglio” e onora l’identità nazionale.
«Siamo i primi al mondo a ottenere questo riconoscimento. Perché per noi italiani la cucina non è solo cibo o un insieme di ricette. È molto di più: è cultura, tradizione, lavoro, ricchezza», ha dichiarato Meloni.
Il Presidente ha sottolineato le ricadute economiche: «È un primato che ci inorgoglisce e ci consegna uno strumento formidabile per valorizzare ancor di più i nostri prodotti e proteggerli con maggiore efficacia da imitazioni e concorrenza sleale. Già oggi esportiamo 70 miliardi di euro di agroalimentare, e siamo la prima economia in Europa per valore aggiunto dell’agricoltura. Questo riconoscimento imprimerà al Sistema Italia un impulso decisivo per raggiungere nuovi traguardi».
Lollobrigida: «Una festa che appartiene a tutti»
Soddisfazione anche dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida: “La Cucina Italiana è Patrimonio dell’Umanità. Oggi l’Italia ha vinto ed è una festa che appartiene a tutti perché parla delle nostre radici, della nostra creatività e della nostra capacità di trasformare la tradizione in valore universale”.
Lollobrigida ha ringraziato le famiglie, gli agricoltori, i produttori e i ristoratori, definendo il riconoscimento come una celebrazione della forza della cultura italiana, che è “identità nazionale, orgoglio e visione”.
Il Ministro ha concluso evidenziando le nuove opportunità: “Sarà anche uno strumento in più per contrastare chi cerca di approfittare del valore che tutto il mondo riconosce al Made in Italy e rappresenterà nuove opportunità per creare posti di lavoro, ricchezza sui territori e proseguire nel solco di questa tradizione che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’Umanità”.
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