Dopo i danni provocati dal ciclone Harry nel Sud Italia, l’Unione Europea apre alla possibilità di nuovi sostegni economici per le regioni colpite. Tra queste c’è anche la Calabria, dove nelle scorse settimane il maltempo ha causato allagamenti, frane e pesanti disagi in diversi comuni.
A confermarlo è stato il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, rispondendo a un’interrogazione presentata da alcuni parlamentari europei italiani. Bruxelles, secondo quanto spiegato, starebbe valutando ulteriori misure di supporto per affrontare le conseguenze dell’emergenza.
L’attenzione è rivolta soprattutto ai fondi destinati alla prevenzione dei rischi naturali e al rafforzamento della protezione civile. Attualmente, nei programmi del Fondo europeo di sviluppo regionale destinati a Calabria, Sicilia e Sardegna, risultano disponibili risorse per interventi legati alla gestione delle calamità e alla sicurezza del territorio.
Una parte dei finanziamenti è già stata assegnata, mentre altre somme potrebbero essere utilizzate per nuovi progetti. L’obiettivo è sostenere opere di messa in sicurezza, mezzi per le emergenze, sistemi antincendio e strumenti per affrontare eventi estremi collegati ai cambiamenti climatici.
Negli ultimi giorni il tema era finito anche al centro del dibattito politico dopo alcune polemiche sull’utilizzo dei fondi europei. Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha chiarito che le risorse disponibili non sarebbero destinate ad attività militari ma esclusivamente a interventi civili e di protezione del territorio.
Tra le spese previste rientrano mezzi per il soccorso, moduli per l’assistenza alla popolazione, attrezzature per emergenze idrogeologiche e sistemi di gestione delle catastrofi naturali.
L’eventuale arrivo di nuovi fondi europei potrebbe aiutare i territori colpiti a intervenire più rapidamente dopo i danni causati dal maltempo.
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