Mendicino, il TAR respinge il ricorso sullo scioglimento del Consiglio comunale

Il TAR Calabria ha respinto il ricorso presentato da sei cittadini, tra cui tre consiglieri comunali di minoranza, contro il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Cosenza e il Comune di Mendicino. L’azione giudiziaria contestava il presunto silenzio-inadempimento della Prefettura in merito alla richiesta di scioglimento del Consiglio comunale, sostenendo che l’ente avesse approvato il bilancio stabilmente riequilibrato oltre i termini previsti.

Con una sentenza definita netta, il Tribunale amministrativo ha stabilito che il ricorso è «infondato nel merito», accogliendo le tesi difensive del Comune di Mendicino, rappresentato dall’avvocato Enrico Morcavallo. La pronuncia mette fine a un procedimento che avrebbe potuto determinare un nuovo scioglimento dell’organo consiliare, in una fase particolarmente delicata per l’ente.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Irma Bucarelli e dall’amministrazione comunale. «La sentenza – ha dichiarato il primo cittadino – ristabilisce la verità dei fatti e tutela l’interesse della comunità di Mendicino. Abbiamo sempre agito con responsabilità, consapevoli della complessità della situazione finanziaria».

Il sindaco ha inoltre sottolineato come l’eventuale accoglimento del ricorso avrebbe comportato gravi conseguenze per la città, già segnata da un dissesto con una massa passiva di circa 11 milioni di euro. Un nuovo commissariamento, secondo l’amministrazione, avrebbe determinato paralisi amministrativa, ritardi nei percorsi di risanamento e ulteriori sacrifici per i cittadini.

L’amministrazione ha infine precisato che, oltre ai tre consiglieri di minoranza, il ricorso è stato sottoscritto anche da altri tre soggetti esterni al Consiglio comunale, costringendo l’ente a sostenere spese legali per la difesa. «Risorse pubbliche che avremmo preferito destinare ai servizi e al sostegno delle fasce più fragili», ha aggiunto Bucarelli.

«Ora Mendicino – ha concluso il sindaco – ha bisogno di stabilità amministrativa e responsabilità per superare il dissesto e guardare al futuro».

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