di Antonio Caruso
Il campione di Corigliano-Rossano chiude un percorso iridato da applausi a Marcos Juárez. Dopo una fase a gironi perfetta chiusa con 7 vittorie su 7 e lo scalpo del campione del mondo in carica, la corsa si interrompe solo all’ultimo tiro della “bella” nei sedicesimi di finale.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Un epilogo amaro nel punteggio ma che non cancella minimamente la grandezza di un torneo straordinario. Scorza esce di scena tra i 32 migliori giocatori del mondo, dopo aver infiammato i tifosi e scritto pagine di puro spettacolo sportivo.
Un girone d’altri tempi: 7 vittorie su 7 e il trionfo sul campione in carica
Il cammino argentino resterà scolpito nella memoria per la straordinaria caratura delle prestazioni offerte. Nella fase eliminatoria, Scorza ha dominato il proprio raggruppamento con un percorso netto e autoritario: 7 partite e 7 vittorie.
Un ruolino di marcia impressionante impreziosito da capolavori assoluti, a partire dal debutto leggendario in cui ha battuto il campione del mondo in carica Andrea Ragonesi, fino alle grandi sfide superate con freddezza contro avversari di calibro internazionale come la leggenda uruguaiana Eliomar Berruti, l’austriaco Andreas Felser, l’argentino Federico Córdoba (superato al termine di una rimonta al cardiopalma) e il danese Andersen René.
Chiudere tra i migliori 32 al mondo dopo una cavalcata così esaltante conferma la forza, la classe e lo spessore internazionale del nostro atleta. Resta il rammarico per un soffio nei sedicesimi, ma soprattutto resta la certezza di aver vissuto un Mondiale da protagonisti assoluti.






