Una nevicata arrivata in montagna ha riaperto il confronto tra il Comune di Saracena e il gestore delle strutture di Novacco. La discussione nasce dal messaggio pubblicato dal gestore , che ha informato i clienti dell’impossibilità di raggiungere il centro a causa dell’accumulo di neve e dell’interruzione dell’energia. Il gestore ha comunicato di aver chiesto agli utenti di evitare spostamenti fino al ripristino delle condizioni minime per operare.
Il Comune ha replicato ricordando che, nella serata del 22 novembre, con la prima precipitazione, era stato avviato il servizio di pulizia della strada «Saracena-Novacco», precisando che alle ore 11 del giorno successivo il tracciato era libero e percorribile con mezzi idonei. L’amministrazione ha inoltre spiegato che l’alimentazione elettrica proveniente dai pannelli solari non può essere garantita senza luce naturale e che la struttura deve essere dotata di un gruppo elettrogeno, obbligo previsto dal contratto di gestione.
Parallelamente, l’ente ha inviato due note formali alla società Life Tourist. Nella prima ha richiamato il concessionario all’apertura annuale delle strutture, segnalando che l’impianto fotovoltaico installato dal Comune serve in via prioritaria alla pubblica illuminazione e alla videosorveglianza, mentre la fornitura energetica necessaria alla gestione resta a carico del privato. Per questo è stata intimata l’installazione entro dieci giorni dell’attrezzatura indispensabile a garantire autonomia elettrica. Una seconda comunicazione riguarda il mancato pagamento del
Novacco è una delle aree montane più apprezzate del Pollino. La zona offre boschi estesi, percorsi per ciaspole, sentieri immersi nella natura e un ambiente integro che attira escursionisti e famiglie. Il rifugio rappresenta un punto di riferimento per chi sceglie la montagna in ogni stagione, con spazi dedicati allo sport, al tempo libero e alla scoperta del territorio. La posizione isolata garantisce tranquillità e paesaggi che negli anni hanno consolidato l’interesse verso il comprensorio, considerato una risorsa per l’economia locale e per la valorizzazione dell’area.
Sul piano giudiziario, il Tribunale di Castrovillari si è espresso sulla vicenda contrattuale fra le parti con una decisione datata 6 maggio 2024. Il giudice ha riconosciuto che il Comune non ha rispettato gli impegni assunti nella transazione del 2 marzo 2020, che prevedeva la realizzazione delle opere necessarie a rendere idonee le strutture entro il 15 aprile dello stesso anno. Secondo il Tribunale, l’ente non ha dimostrato di essersi attivato per tempo né di aver concluso gli interventi previsti. Per questo è stato disposto l’obbligo di eseguire immediatamente le prestazioni stabilite negli accordi. La richiesta di risarcimento avanzata dal gestore è stata invece respinta per assenza di prove utili a quantificare il danno.
Il sindaco Renzo Russo ha commentato le recenti dichiarazioni dei gestori spiegando di leggere «con stupore» alcune affermazioni e ribadendo che l’amministrazione intende verificare ogni profilo legato alla concessione. L’ente ha annunciato accertamenti interni e la possibilità di valutare le condizioni per la revoca, rinviando eventuali responsabilità a un soggetto terzo.
Il Comune conferma di voler perseguire l’obiettivo di rendere fruibile il centro montano, mentre la vicenda resta aperta sul piano amministrativo e operativo, in attesa degli adempimenti richiesti e delle decisioni che seguiranno.
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