Il progetto della nuova Statale 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria entra nella fase di confronto con i territori. Anas ha presentato quattro possibili tracciati, senza indicare al momento una soluzione preferenziale.
Il primo incontro si è svolto alla Cittadella regionale con sindaci, amministratori e associazioni e ha riguardato il tratto compreso tra Squillace e Roccella Ionica. Altri due appuntamenti sono previsti a Locri e Reggio Calabria per esaminare le restanti parti del collegamento.
Le ipotesi allo studio presentano caratteristiche differenti. Il tracciato pedemontano potrebbe servire maggiormente le aree interne e alleggerire il traffico sulla costa, mentre le soluzioni più vicine al litorale comportano maggiori criticità paesaggistiche e ambientali, ma potrebbero avere un impatto inferiore sotto il profilo geologico ed economico.
Al termine degli incontri, Anas avrà sessanta giorni per elaborare la proposta da sottoporre al ministero. L’obiettivo è concludere questa fase entro l’anno e avviare il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’alternativa scelta.
Al confronto ha partecipato anche Fabio Pugliese, direttore operativo dell’associazione “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, che ha indicato come prioritaria una strada a quattro corsie, con spartitraffico centrale, sicura e realizzabile in tempi sostenibili. Secondo l’associazione, un tracciato interamente a monte non sarebbe concretamente percorribile per costi e tempi di costruzione.
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