Nuovi dettagli emergono sull’operazione dei carabinieri nel quartiere Ciglìo della Torre, a Rossano, che ha portato all’arresto di un 48enne incensurato. Le accuse restano pesanti: «detenzione di armi clandestine» e «possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente». Dopo le prime notizie diffuse nelle ore precedenti, l’attenzione si sposta ora su come si è arrivati al ritrovamento e sulla consistenza del materiale sequestrato.
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Le ricerche si sono concentrate su un deposito nella disponibilità dell’uomo arrestato. Un ambiente saturo di materiali accumulati nel tempo, che ha reso le operazioni lunghe e complesse. I carabinieri hanno proceduto con un controllo accurato, esteso a ogni angolo della struttura. È proprio durante queste verifiche che è stato individuato un borsone da viaggio. All’interno, cinque pistole semiautomatiche clandestine: armi con matricole abrase, alterate o prive di qualsiasi registrazione nei cataloghi ufficiali. Insieme alle armi sono stati trovati numerosi proiettili di diverso calibro, elemento che evidenzia la piena operatività dell’arsenale e la sua pericolosità.
Nel borsone era nascosto anche un panetto da un chilogrammo di cocaina pura. Secondo le stime investigative, una volta immessa sul mercato, la sostanza avrebbe potuto generare introiti superiori ai 150 mila euro. Il materiale sequestrato sarà ora analizzato per verificare il grado di purezza della droga e per accertare eventuali collegamenti delle armi con altri episodi. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Castrovillari, dove resta a disposizione della Procura diretta dal procuratore capo Alessandro D’Alessio. Gli approfondimenti proseguono per chiarire ogni passaggio dell’operazione e definire eventuali sviluppi investigativi.






