Le prime parole di Roberto Occhiuto dopo la vittoria arrivano davanti alle telecamere de La7 con Enrico Mentana. Il governatore rieletto parla di un risultato «molto importante» non solo per la Calabria, ma anche per Forza Italia e per l’intera coalizione di centrodestra. «Con le tre liste che mi appoggiano – spiega – arriveremo complessivamente al 32-33%. È un segnale forte, che conferma la vitalità del nostro partito e la fiducia nel lavoro fatto». Occhiuto sottolinea soprattutto il valore politico e simbolico del voto calabrese. «Per anni – afferma – la nostra regione è stata descritta come antica, immobile, incapace di cambiare. Ma oggi la Calabria ha dimostrato di essere diversa: non è più quella di cinquant’anni fa. È una terra con università di qualità, con giovani che guardano al futuro e non credono più a promesse irrealizzabili».
Nel confronto con le proposte degli avversari, il presidente parla di una differenza di visione. «Dall’altra parte hanno riproposto vecchie ricette assistenzialistiche – dice – come il reddito di cittadinanza, l’abolizione del bollo auto, l’assunzione di migliaia di forestali. Ma i calabresi hanno scelto un’altra strada, più moderna e responsabile».
Sul tema dell’inchiesta giudiziaria che aveva portato alle dimissioni anticipate, Occhiuto risponde con tono sereno. «Non ci si dimette per un avviso di garanzia – osserva – ma l’ho fatto perché non volevo che la mia amministrazione si paralizzasse. Oggi torno ad essere un presidente pienamente legittimato, con cinque anni di lavoro davanti. Ho la coscienza tranquilla: non ho mai tenuto condotte censurabili e rispetto il lavoro della magistratura». Un passaggio che chiude il cerchio di mesi difficili, e che inaugura una nuova fase politica per Forza Italia, rafforzata in Calabria e pronta a rivendicare il peso del proprio consenso anche a livello nazionale.
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