Operazione Stige, coinvolti anche l’ex sindaco Donnici e l’ex vice Mazza

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Operazione “Stige”: tra i destinatari di misure cautelari figurano anche l’ex sindaco di Mandatoriccio Angelo Donnici e l’ex vice Filippo Mazza, di recente politicamente in contrapposizione a tal punto da giungere allo scioglimento anticipato degli organismi ordinari; il vicesindaco di Cirò Marina Giuseppe Berardi, il presidente del Consiglio comunale Giancarlo Fuscaldo, l’ex sindaco Roberto Siciliani e il fratello Nevio, il vicesindaco di Casabona Domenico Cerrelli, l’ex vicesindaco di San Giovanni in Fiore Giovanbattista Benincasa e il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano, il presidente della Provincia di Crotone Nicodemo Parrilla. In totale: 131 sono i soggetti finiti in carcere e 39 agli arresti domiciliari. Provvedimenti che portano la firma del gip di Catanzaro Giulio De Gregorio su richiesta del procuratore Nicola Gratteri, dell’aggiunto Vincenzo Luberto e dei sostituti Domenico Guarascio, Fabiana Rapino e Alessandro Prontera. Un fascicolo che conta circa 1300 e che riconduce alla cosca Farao-Marincola di Cirò Marina e al clan Giglio di Strongoli.

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Angelo Donnici
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Filippo Mazza

I filoni economici colpiti variano: dal settore della distribuzione dei prodotti vinicoli ai semilavorati per pizze, dal mercato ittico ai servizi portuali, dai servizi di lavanderia industriale a quelli della distribuzione di prodotti alimentari, dalla gestione dei servizi per l’accoglienza dei migranti allo smaltimento dei rifiuti, dalle agenzie di slot-machine a quelle per la distribuzione di bevande, dai servizi di onoranze funebri alla gestione dei lidi fino agli appalti per il taglio dei boschi della Sila. Estorsioni, condizionamento degli apparati politici spesso collusi con gli ambienti malavitosi.

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