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Accuse di pressioni e discriminazioni
Nei verbali ufficiali dell’Ispettorato (pagine 4-5 del documento) si elencano le contestazioni sollevate dalla CUB: esclusione dal rinnovo dei contratti individuali; pressioni psicologiche sui lavoratori e sollecitazioni a dissociarsi dal sindacato; trattamento disparitario tra lavoratori locali e trasferiti; dinamiche discriminatorie basate sull’appartenenza sindacale, in violazione dei diritti costituzionali e della normativa sul lavoro. Il sindacato ha chiesto verifiche formali sul rispetto del diritto di prelazione e un intervento della Prefettura per garantire la continuità occupazionale e la legalità nei cantieri pubblici. Nella comunicazione del 10 settembre 2025 la CUB ha intimato all’Ispettorato di riconvocare con urgenza il tavolo di confronto, pretendendo la presenza obbligatoria di tutti i soggetti istituzionali e aziendali coinvolti.






