CORIGLIANO ROSSANO, 11 DIC – La tenuta della pediatria dell’ospedale Compagna torna al centro del dibattito. L’unità operativa complessa, unica per un bacino che supera i duecentomila abitanti, sarebbe prossima allo stop per la riduzione del personale medico, compresi i professionisti a gettone che garantiscono turni e continuità assistenziale.
A lanciare l’allarme è Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/AVS, che punta il dito contro l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza per i ritardi nei pagamenti. «Non è accettabile che un medico non riceva compensi da cinque mesi» afferma, sottolineando che le prestazioni devono essere riconosciute anche quando il personale non appartiene organicamente alla struttura.
Campana critica la gestione della sanità regionale e chiama in causa il presidente della Regione. «Occhiuto ha trasformato il sistema sanitario in un terreno fragile» dichiara. Per il rappresentante di AVS, il mancato ricorso a nuovi concorsi e il continuo affidamento a professionalità esterne aggravano la situazione. «Non si può pensare che medici cubani, per quanto disponibili, possano sopperire a tutte le carenze. Serve un cambio di rotta».
Il portavoce chiede all’Asp di «risolvere le anomalie amministrative» e al governatore di «rafforzare gli organici bandendo concorsi». Propone inoltre il coinvolgimento di organizzazioni come Emergency e Medici senza frontiere.
Campana avverte che l’attenzione resta alta: «Non permetteremo che reparti essenziali vengano ridimensionati o trasferiti, come la medicina nucleare prevista per il nuovo ospedale della Sibaritide». Annuncia infine iniziative pubbliche e la partecipazione alla mobilitazione della Cgil in programma il 12 dicembre a Crotone.
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