SIBARI, 9 agosto 2025 – Il Consorzio di bonifica della Calabria è intervenuto con una nota ufficiale per fare chiarezza sulle recenti interruzioni del servizio idrico nella Piana di Sibari, smentendo le notizie diffuse dal Movimento Articolo 21 e riprese da alcune testate giornalistiche. Il Consorzio ha precisato che non è in atto una sospensione del servizio per le aziende agricole in ritardo con i pagamenti, bensì per i soli utenti che prelevano acqua illegalmente.
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Un’Intensa Attività di Contrasto all’Illegalità
Le verifiche in corso nella Piana di Sibari si inseriscono in un’intensa attività di contrasto all’illegalità messa in campo dai Nuclei di Controllo del Consorzio, su richiesta delle stesse Associazioni Professionali degli Agricoltori. Dallo scorso 1° gennaio, in tutta la regione, sono state accertate oltre 1.700 infrazioni al regolamento sull’utilizzo degli impianti irrigui. Il Consorzio ha comunque specificato che agli utenti abusivi viene data la possibilità di regolarizzare la propria posizione, pagando una sanzione amministrativa e stipulando un contratto, con immediato ripristino del servizio.
“L’impegno del Consorzio di Bonifica della Calabria nella tutela della risorsa idrica è massimo”, ha dichiarato il Commissario Straordinario Giacomo Giovinazzo. “Gli accertamenti in corso da parte dei Nuclei di controllo del Consorzio affermano la volontà di contrastare ogni forma di illegalità che danneggi la collettività e gli agricoltori onesti. Continueremo a monitorare il territorio con la massima attenzione, anche grazie alla preziosa collaborazione delle Forze dell’Ordine”.






