Il Collegio di Sant’Adriano a San Demetrio Corone ha fatto da cornice alla quinta edizione del Premio Arbëria, la cerimonia che celebra le eccellenze delle comunità arbëreshe, promossa dal Lions Club Arbëria. Una serata di cultura, fede e identità.
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Il sindaco Ernesto Madeo ha dato il benvenuto alle autorità e ai presenti, ribadendo il ruolo di San Demetrio Corone come centro nevralgico dell’Arbëria. Un contributo spirituale è arrivato da papàs Pietro Lanza, che ha richiamato il legame religioso e identitario della comunità. Anna Madeo ha ricordato il forte legame con la madrepatria albanese, ponte culturale tra passato e futuro. Alba Capobianco ha evidenziato il valore del service Lions, sottolineando l’impegno internazionale e locale. È stata ancora Franca Canadè a presentare ufficialmente il Premio Arbëria, spiegandone obiettivi e valori.
Il riconoscimento è stato assegnato al professor Francesco Altimari, docente dell’Università della Calabria e punto di riferimento negli studi sulla lingua e la cultura arbëreshe. Il giornalista Adriano Mazziotti ha dialogato con il premiato sul tema: L’Arbëria, una minoranza linguistica protagonista nella storia del Mezzogiorno.
Il professor Francesco Altimari ha colto l’occasione per lanciare un messaggio alle nuove generazioni, sottolineando l’esistenza di un patrimonio culturale finora inespresso, un vero e proprio giacimento non ancora valorizzato che potrà essere recuperato soprattutto grazie ai giovani e alle nuove tecnologie.
A concludere i lavori è stato Gianfranco Ucci, vice governatore del Distretto Lions 108YA, che ha evidenziato il ruolo della cultura come motore di coesione sociale; un momento importante per l’intero territorio, poiché il club abbraccia diversi comuni della zona.
La serata si è chiusa con l’estrazione dei premi realizzati dal maestro orafo Gerardo Sacco e con l’esibizione del gruppo etnico arbëresh KoroNa, in un clima di festa e appartenenza.
In chiusura, la presidente Franca Canadè ha voluto ringraziare i presenti e rilanciare il valore del Premio Arbëria come occasione di orgoglio e di identità per tutta la comunità.






