Presidi permanenti e sedi operative per rafforzare controllo e tranquillità urbana

Istituire una caserma militare permanente a Corigliano-Rossano. È questa la proposta avanzata dal consigliere comunale Antonio Uva per rafforzare il controllo del territorio e offrire una risposta concreta alle preoccupazioni dei cittadini. La questione è stata sollevata mesi scorsi dal sen. Ernesto Rapani che ha invitato il sindaco a richiedere la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblico affinché valuti l’intervento dell’Esercito a supporto delle forze dell’ordine.

L’idea nasce dall’esigenza di garantire una presenza istituzionale stabile, visibile e continuativa, capace di affiancare l’azione quotidiana delle Forze dell’Ordine già operative. «Non una misura temporanea, ma un presidio fisso che contribuisca alla serenità della comunità», sottolinea Uva.

Dal punto di vista operativo, la proposta è ritenuta attuabile. Nel centro storico di Rossano è presente l’ex caserma dei Vigili del Fuoco, immobile di proprietà provinciale oggi inutilizzato. Una struttura che, secondo il consigliere, può essere recuperata e destinata a nuova funzione. In passato era già stata indicata come possibile sede per la Polizia Provinciale o per il trasferimento dell’Arma dei Carabinieri in una zona più centrale.

Accanto a questa ipotesi, viene rilanciata anche la richiesta di attivare un presidio della Polizia Provinciale nel centro storico di Corigliano. La sede individuata è l’edificio dell’ex Orologio in Piazza del Popolo, posizione ritenuta più funzionale rispetto all’attuale collocazione prevista presso il presidio sanitario di Rossano.

Il contesto in cui si inserisce la proposta è quello di una crescente attenzione sul tema dell’ordine pubblico, alimentata dal confronto politico avviato nei giorni scorsi. Sul territorio, infatti, si registrano episodi che destano allarme: incendi, danneggiamenti, risse, fatti illegali che generano insicurezza diffusa.

Nel suo intervento, Uva ribadisce il massimo rispetto per Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, «che ogni giorno operano con impegno e professionalità, assicurando interventi e risultati». Proprio per rafforzare questo lavoro, viene chiesto un passo ulteriore sul piano istituzionale.

Il consigliere evidenzia come le decisioni sull’impiego dell’Esercito e su misure straordinarie spettino al Governo nazionale, mentre il Sindaco partecipa al Comitato per l’Ordine pubblico su invito della Prefettura. Da qui l’appello a un’azione condivisa tra tutti i rappresentanti istituzionali.

«Non è il tempo delle divisioni», afferma Uva. «Occorre lavorare insieme, maggioranza e opposizione, senza simboli politici, per dare risposte reali alla città. Uno Stato più presente è una necessità concreta».

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