Seduta lunga e accesa quella svoltasi al Consiglio regionale. L’aula ha esaminato le linee programmatiche e ha successivamente votato una revisione dello Statuto che consente al presidente della Regione di nominare nove assessori e due sottosegretari. Una scelta che ha subito acceso il confronto politico.
Secondo la maggioranza, la modifica rappresenta un adeguamento necessario per garantire stabilità amministrativa e completare la squadra di governo. Con l’ampliamento, la Giunta raggiunge il limite massimo previsto, con l’inserimento di nuove figure chiamate a rafforzare i settori ritenuti prioritari.
L’opposizione ha contestato la decisione, definendo la manovra un aumento dei costi a carico del bilancio regionale. I consiglieri contrari hanno criticato l’inserimento di due punti aggiunti all’ordine del giorno, ritenuti non urgenti e non condivisi. Le minoranze chiedono maggiore trasparenza e un confronto più ampio sulle necessità effettive della Calabria.
Nel corso del dibattito non sono mancati momenti di tensione, con accuse incrociate sul merito delle scelte e sulla tempistica. Per il Consiglio, però, la votazione segna un passaggio destinato a incidere sull’organizzazione istituzionale della Regione e sul futuro assetto politico.
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