La sicurezza sul lavoro non è solo un obbligo di legge, ma uno strumento concreto per prevenire incidenti e salvare vite umane. Le morti bianche continuano infatti a rappresentare una delle principali emergenze del Paese, soprattutto in settori come edilizia, agricoltura, manifatturiero e trasporti.
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Durante l’incontro si è parlato dell’importanza della prevenzione e della formazione continua. Per Carlo Franzisi, di Unsic, formare correttamente i lavoratori significa ridurre il rischio di infortuni e aiutare le aziende a lavorare meglio, evitando anche costi legati ad assenze, incidenti e sanzioni.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla parte pratica. Il dottor Emanuele Le Pera, medico soccorritore già 118, ha mostrato ai partecipanti le manovre di disostruzione delle vie aeree e le tecniche di rianimazione cardiopolmonare. Esercitazioni utili per capire cosa fare nei primi minuti in caso di emergenza, in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Tra i partecipanti anche diversi lavoratori, che hanno potuto aggiornare le proprie competenze e acquisire strumenti utili da applicare ogni giorno. Uno di loro ha sottolineato l’importanza del corso, spiegando che, senza una preparazione adeguata, in una situazione di pericolo non avrebbe saputo come intervenire.
Il messaggio emerso dalla giornata è chiaro: la sicurezza non deve essere vista come un costo, ma come un investimento. Ogni procedura rispettata, ogni lavoratore formato e ogni comportamento corretto possono contribuire a evitare incidenti e garantire a tutti il diritto di tornare a casa sani e salvi al termine della giornata di lavoro.






