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Rossanese. Intervista a Luca Aloisi: «Siamo nelle condizioni di scrivere qualcosa di bello»

La Rossanese sta vivendo una stagione da protagonista nel campionato di Eccellenza calabrese. Con 48 punti, la squadra allenata da Luca Aloisi occupa il secondo posto in classifica, alle spalle della Vigor Lamezia. Un cammino importante per una neopromossa, frutto di programmazione e impegno. Abbiamo intervistato il tecnico per analizzare il percorso della squadra, le sue ambizioni e il futuro del club.

Mister, partiamo dal tuo percorso. Come sei arrivato alla panchina della Rossanese e cosa ti ha spinto ad accettare questa sfida?

Sono arrivato alla Rossanese diversi anni fa, dopo due stagioni fatte a Corigliano. Ciò che mi ha spinto ad accettare questa avventura è stata la serietà e la programmazione dell’attuale società, giovane e ambiziosa.

Attualmente siete secondi con 48 punti, a -7 dalla Vigor Lamezia. Sognare il primo posto è ancora possibile o meglio concentrarsi sulla difesa del secondo posto?

Oggi ci ritroviamo secondi in classifica, è vero, e nella vita c’è bisogno di sognare. Tuttavia, bisogna anche guardare la realtà e concentrarsi su quello che si ha, senza tralasciare nulla. Lotteremo fino alla fine difendendo ciò che abbiamo, ma con un sogno nel cuore.

Guardando il campionato, quali sono stati i momenti chiave della stagione? C’è una partita che rigiocheresti?

Momenti chiave ce ne sono stati tanti e altri ne verranno. Credo che la chiave sia stata la capacità di risvegliarsi dopo qualche partita andata male. Se potessi rigiocare una gara, sarebbe sicuramente quella contro la Vigor Lamezia. Quella sconfitta ci ha lasciato uno strascico negativo anche nelle settimane successive, ma siamo stati bravi a reagire.

Cosa pensi della tua rosa? Sei soddisfatto del gruppo o credi che ci sia qualcosa da migliorare?

Ho una rosa giovane, ambiziosa e molto intelligente. Ci sono giocatori con la cultura del lavoro, juniores interessanti che si stanno mettendo in mostra, ragazzi duttili che ci permettono di affrontare momenti difficili dovuti a squalifiche o infortuni. Nel calcio, come nella vita, c’è sempre da migliorare e noi stiamo crescendo partita dopo partita.

Qual è la filosofia di gioco della Rossanese? Quali sono i principi tattici su cui hai lavorato di più?

Siamo una squadra che costruisce tanto: non a caso abbiamo il miglior attacco e siamo andati a segno con 12 giocatori diversi. Il principio tattico su cui ho lavorato e continuo a lavorare è la compattezza tra i reparti: essere compatti in tutte le zone del campo e saper soffrire insieme.

Se dovessi scegliere un reparto che ti ha sorpreso di più quest’anno, quale sarebbe? E dove invece bisogna ancora crescere?

La Rossanese non ha un reparto buono e uno meno buono, ha un gruppo con un equilibrio tattico. È vero che quando non si vince qualcosa non funziona, ma rispetto al cammino fatto posso dare un’ampia sufficienza a tutti i reparti.

Nel girone ci sono squadre molto fisiche e altre più tecniche. Dove si colloca la Rossanese in questo contesto?

Siamo una squadra tecnica, ma ultimamente stiamo crescendo anche sul piano fisico, concedendo sempre meno.

Guardando la classifica, quali squadre ti hanno più impressionato?

La squadra più attrezzata è il Lamezia, ma anche la ReggioRavagnese è molto competitiva. Tra le formazioni che mi hanno impressionato di più per gioco, intensità e idee c’è il Praia.

Cosa manca alla Rossanese per essere la prima in assoluto e dominare il campionato?

È difficile dirlo. Stiamo facendo un campionato da vertice e, come neopromossi, siamo lì. Poi ci sono tanti fattori che incidono, uno su tutti la fortuna.

Se la Vigor dovesse rallentare, sareste pronti ad approfittarne?

Ci alleniamo per migliorare e per cercare un posto nei playoff, ma sarebbe impensabile non approfittare di un’eventuale caduta del Lamezia. Tuttavia, vedo poco margine di errore da parte loro.

Quanto conta il pubblico di Rossano in questo finale di stagione?

I tifosi sono davvero il dodicesimo uomo in campo. Lo hanno dimostrato e potrebbero essere l’arma in più in queste ultime gare.

La prossima partita sarà contro l’Ardore. Che tipo di gara ti aspetti?

Mi aspetto un Ardore che darà tutto per far punti. Non stanno vivendo una bella classifica e quindi avranno quella voglia in più. Sono queste le partite difficili che fanno la differenza. Domenica serviranno calma, lucidità e pazienza.

Pensi che la squadra abbia le qualità per ambire all’Interregionale nel prossimo futuro?

Abbiamo le carte in regola per stare lassù. Il calcio è strano e tutto può succedere, ma sono certo che questi ragazzi non sfigurerebbero in una categoria superiore.

Sei un allenatore che predilige l’esperienza o che punta sulla crescita dei giovani?

Ho sempre puntato sui giovani, ho fatto esordire tanti ragazzi, ma credo anche che serva la giusta esperienza.

In carriera hai mai avuto un modello a cui ti ispiri?

Non ho un modello fisso, cerco di prendere spunti da diversi allenatori. Ammiro Conte per la sua capacità di ottenere il massimo e Inzaghi per il modo in cui fa giocare la sua squadra.

A mercato chiuso, credi che sia mancato qualcosa per rendere la squadra ancora più competitiva?

Abbiamo operato in modo mirato, senza spese folli. Abbiamo inserito Marino, un 2004 di Rossano, Falbo, un 2006 ex Cosenza, e Novello, un 98 ex Castrovillari. La società ci ha fornito tutto ciò di cui avevamo bisogno.

Cosa diresti ai tuoi ragazzi e ai tifosi della Rossanese per motivarli in vista di questo sprint finale?

Siamo nelle condizioni di scrivere qualcosa di bello e dobbiamo farlo tutti insieme: noi in campo e loro dalla tribuna. Alla fine, lo stemma sul petto ci accomuna.

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