CORIGLIANO-ROSSANO – Il 24 aprile non è una data qualunque per la comunità di Rossano. È la notte della memoria, della resilienza e della coesione. Per celebrare la 190ª Edizione dei “Fuochi di San Marco”, l’Amministrazione Comunale ha ufficialmente pubblicato l’avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse, invitando residenti, associazioni e operatori economici a farsi protagonisti della tradizione.
Una storia che arde dal 1836
Le radici di questo appuntamento affondano nel tragico terremoto del 24 aprile 1836. Da allora, per esorcizzare la paura e celebrare lo scampato pericolo, i rossanesi accendono le “focarine”: grandi falò che illuminano piazze e vicoli, trasformando il centro storico in un teatro a cielo aperto fatto di fiamme, musica e condivisione.
L’obiettivo: valorizzare l’identità e il turismo
L’iniziativa del Comune mira a trasformare l’evento in un volano di attrattività sovraregionale. L’obiettivo è mappare i quartieri che ospiteranno i fuochi e le tradizionali tavolate, creando un programma integrato che unisca il rito del fuoco a momenti di intrattenimento e degustazione di prodotti tipici. L’Amministrazione punta a qualificare la reputazione della città come meta dinamica, capace di coniugare il valore storico con flussi turistici di qualità.
Come partecipare: modalità e scadenze
L’avviso è rivolto a tre categorie di soggetti che intendano accendere i fuochi, allestire tavolate o vendere prodotti enogastronomici. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 14:00 del 16 aprile 2026.
Modalità di invio:
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Cittadini e Associazioni: tramite PEC all’indirizzo
protocollo.coriglianorossano@asmepec.itoppure consegna cartacea all’Ufficio Protocollo (utilizzando l’Allegato A). -
Operatori Economici: esclusivamente via PEC all’indirizzo sopra indicato (utilizzando l’Allegato B).
Il testo completo dell’avviso e la modulistica sono disponibili sul portale istituzionale del Comune al link: Sito Comune Corigliano-Rossano.
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