Gli agricoltori hanno versato latte sull’asfalto alla rotonda dello Scalo di San Marco Argentano per denunciare il peso dei rincari sulle loro attività. Al presidio nella Valle dell’Esaro hanno partecipato circa cinquanta mezzi, insieme a sindaci, rappresentanti delle associazioni, cittadini, studenti e insegnanti.
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Accanto agli agricoltori erano presenti i primi cittadini o i delegati di Cervicati, Fagnano Castello, Malvito, Mongrassano, Mottafollone, Roggiano Gravina, San Donato di Ninea, San Lorenzo del Vallo, San Sosti, Sant’Agata d’Esaro, Santa Caterina Albanese, Spezzano Albanese, Tarsia e Terranova da Sibari. Alla manifestazione hanno aderito anche San Marco Argentano e il sindaco di Corigliano-Rossano.
Gli amministratori hanno sottolineato che gli aumenti dell’energia e dei costi incidono anche sulle famiglie, sui lavoratori e sulle altre attività economiche. Per questo chiedono interventi, risorse e risposte adeguate alle difficoltà di chi produce e garantisce occupazione nelle comunità.
Il latte gettato a terra ha reso visibile la denuncia dei manifestanti: continuare a lavorare diventa più difficile quando le uscite crescono e i ricavi non seguono lo stesso andamento. Il blocco pacifico della rotonda ha accompagnato questa richiesta di attenzione.
La presenza delle scuole e delle istituzioni ha ampliato la partecipazione oltre il settore agricolo, collegando la difesa delle aziende alle prospettive economiche e sociali della vallata.
Il programma annunciato prevede il trasferimento della protesta a Cosenza, seguito da una manifestazione nazionale nella stessa città. La mobilitazione prosegue con iniziative dedicate al costo dei carburanti.






