Sangue all’alba a Lauropoli: un morto e un ferito gravissimo nell’agguato

Un uomo è stato ucciso e un altro è rimasto ferito gravemente in un agguato avvenuto alle 5.38 a Lauropoli, frazione di Cassano all’Ionio. L’attacco si è consumato in una traversa di via Fiume, all’interno della sede della Progitec, impresa che si occupa di pulizia e cura del verde.

A perdere la vita è stato Giuseppe Scorza. Con lui si trovava Renato Elia, titolare della ditta. Quest’ultimo, nonostante le ferite riportate, è riuscito ad abbandonare l’ufficio e a raggiungere un bar distante una quarantina di metri. È arrivato nel locale per chiedere aiuto, mentre nella sede dell’azienda Scorza era già morto.

Il racconto completo di quei minuti è ancora da ricostruire. Una o più persone avrebbero fatto ingresso negli uffici mentre i due uomini erano all’interno. Subito dopo l’azione, gli aggressori si sarebbero allontanati senza lasciare indicazioni immediate sulla direzione presa.

Non è ancora possibile stabilire chi fosse il bersaglio. Gli inquirenti dovranno capire se il piano fosse stato preparato per colpire esclusivamente Scorza oppure se anche Elia rientrasse negli obiettivi.

I Carabinieri della Compagnia di Cassano all’Ionio hanno effettuato i primi rilievi e avviato le ricerche degli elementi utili alle indagini. Il coordinamento dell’inchiesta è affidato alla Procura della Repubblica di Castrovillari.

Gli accertamenti riguarderanno anche le strade vicine a via Fiume. Saranno cercate eventuali immagini registrate da impianti di videosorveglianza e raccolte le testimonianze di chi potrebbe avere notato persone o mezzi nelle ore precedenti e successive all’agguato.

Un altro punto da chiarire riguarda le abitudini delle vittime. La presenza di Scorza ed Elia negli uffici a quell’ora potrebbe essere stata conosciuta in anticipo dagli aggressori. Se questa circostanza venisse confermata, rafforzerebbe l’ipotesi di un’azione organizzata dopo aver studiato gli spostamenti dei due uomini.

Il delitto del 2022 e la storia familiare

Il nome della vittima riporta l’attenzione su un altro omicidio avvenuto nello stesso territorio. Giuseppe Scorza era il figlio di Maurizio Scorza, assassinato il 4 aprile 2022 insieme alla compagna Hanene Hedhli.

I due furono trovati senza vita in contrada Gammellone, zona situata tra i comuni di Cassano all’Ionio e Castrovillari. Quel duplice delitto ha dato origine a un’inchiesta articolata e a diversi passaggi davanti ai giudici.

Nel febbraio 2025 il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato, per mancanza di un quadro indiziario ritenuto sufficientemente grave, la misura cautelare disposta nei confronti di Francesco Faillace.

Separata è la posizione di Francesco Adduci, condannato in primo grado a 21 anni di carcere per concorso nell’omicidio di Maurizio Scorza e Hanene Hedhli. La decisione è stata pronunciata dalla Corte d’Assise di Cosenza.

Gli accertamenti sulla possibile matrice mafiosa

La matrice mafiosa è una delle ipotesi esaminate dagli investigatori per il nuovo agguato, ma non costituisce ancora una conclusione. Le modalità dell’incursione e il precedente che riguarda la famiglia della vittima sono aspetti ritenuti meritevoli di approfondimento.

Al momento non esistono elementi sufficienti per collegare direttamente i due omicidi. Non è stato individuato neppure un movente certo e non sono state fornite indicazioni sull’identità o sull’appartenenza degli aggressori.

Le prossime attività investigative dovranno ricostruire gli spostamenti di Scorza ed Elia, determinare il numero delle persone entrate nell’ufficio e individuare il percorso seguito durante la fuga. Le condizioni di Elia restano molto gravi. Se il suo stato di salute lo consentirà, il suo racconto potrà offrire indicazioni fondamentali su ciò che è accaduto negli uffici della Progitec.

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