Sanità: Baldino (M5S) denuncia “appalti milionari e cerchi magici”, chiede intervento su caso Lotito

ROMA, 8 luglio 2025 – La sanità calabrese è “sotto scacco”, non solo per la nota migrazione sanitaria, gli ospedali al collasso e i reparti che chiudono. A denunciare un quadro ancora più inquietante, fatto di “ombre” sugli appalti milionari, è la deputata del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino. La parlamentare ha annunciato di aver presentato un’interrogazione urgente al Ministro della Salute e di aver inviato una segnalazione formale all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) in merito a un maxi appalto che, a suo dire, presenta gravi anomalie e un potenziale conflitto d’interessi.
Al centro della polemica c’è un maxi appalto da oltre 45 milioni di euro per i servizi di pulizia, bandito dall’ASP di Cosenza, che sarebbe finito nelle mani di un raggruppamento di imprese legato anche al senatore Claudio Lotito.
Le Ombre sull’Appalto e il Presunto Conflitto d’Interessi
Baldino ha sollevato dubbi significativi sulla regolarità della gara, spiegando che questa “sarebbe stata caratterizzata da modifiche dei punteggi tecnici, riscrittura dei criteri di valutazione, esclusioni arbitrarie e persino correzioni postume dei verbali e, soprattutto, fuori dalle piattaforme pubbliche, ignorando le indicazioni del Consiglio di Stato, che chiedeva di ricorrere a centrali di committenza come Consip”. Per la deputata, si tratta di “una procedura da rivedere da cima a fondo”.
La questione si fa ancora più spinosa per il presunto conflitto d’interessi che vedrebbe coinvolto il senatore Lotito. “Il tutto mentre il senatore Lotito – tra i firmatari in Parlamento di emendamenti volti a proteggere i dirigenti delle ASP nel caso in cui avessero pagato più volte le stesse fatture relative ai bilanci degli anni precedenti e a rafforzare i poteri del commissario alla sanità calabrese, quindi di Occhiuto – si ritrova tra i beneficiari di un appalto gestito proprio in quella regione. È una questione non solo di opportunità, ma di trasparenza e legalità”, ha rimarcato Baldino.
“Sanità Ostaggio del Potere”: L’Appello al Governo
La deputata non ha risparmiato critiche al sistema, affermando che “altro che sanità che riparte: qui riparte solo il circuito dei favori, dei legami politici, dei maxi appalti affidati con troppe ombre e pochi controlli. È il momento di interrompere una gestione che umilia chi aspetta una cura e premia chi è vicino al potere. Così aumentano le zone d’ombra e si affida la sanità pubblica al solito cerchio magico di amici e imprenditori benedetti dalla politica”.
Baldino ha chiesto un intervento immediato del governo, sollecitando l’invio di ispettori presso l’ASP di Cosenza per accertare eventuali irregolarità e l’attivazione dell’ANAC per verificare la correttezza della procedura. “In Calabria non possiamo più tollerare una sanità pubblica asservita agli interessi privati e alla spartizione di potere”, ha incalzato.
Un Sistema “Opaco e Autoreferenziale”
La deputata ha concluso la sua nota tracciando un quadro più ampio: “Il caso Lotito, come l’inchiesta della Procura di Catanzaro sulle liste d’attesa alla Dulbecco quindi sui medici-consulenti del cerchio magico di Occhiuto, dimostra che il problema non è la narrazione, ma il sistema. Un sistema opaco, autoreferenziale, che premia la fedeltà politica più della competenza, e usa la sanità come moneta di scambio. La sanità calabrese va liberata. E va restituita ai cittadini. Non può essere la succursale di nessuna segreteria politica.”
Le dichiarazioni di Vittoria Baldino mettono in luce la complessità e le criticità del sistema sanitario calabrese, evidenziando la necessità di maggiore trasparenza e controlli rigorosi.

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