CATANZARO – Le aziende sanitarie e ospedaliere calabresi avranno più tempo per presentare i bilanci. È in arrivo infatti una seconda proroga legata al mancato completamento dell’iter per l’uscita della sanità regionale dal commissariamento.
Alla base del rinvio c’è l’attesa del parere della Corte dei Conti sul decreto approvato dal Consiglio dei ministri che certifica la conclusione della gestione commissariale in Calabria. Il provvedimento, dopo il passaggio a Palazzo Chigi, è ora all’esame dei magistrati contabili e soltanto dopo il pronunciamento definitivo potrà entrare pienamente in vigore.
La situazione ha già prodotto effetti sui tempi previsti per l’approvazione dei documenti finanziari delle Asp e delle aziende ospedaliere. Il termine originario fissato al 30 aprile era stato già prorogato di quindici giorni dalla Regione Calabria proprio in attesa della definizione del nuovo quadro normativo. Alla scadenza della prima estensione, però, il decreto non aveva ancora completato il proprio percorso istituzionale, rendendo necessario un nuovo rinvio.
Secondo quanto emerso, la Regione sarebbe pronta a concedere un’ulteriore proroga per consentire alle aziende sanitarie di approvare correttamente i bilanci senza incorrere in eventuali sanzioni o contestazioni amministrative. La decisione dovrebbe essere formalizzata nelle prossime ore attraverso un nuovo provvedimento regionale.
L’uscita dal commissariamento rappresenta uno dei passaggi più attesi dalla sanità calabrese dopo anni di gestione straordinaria. Tuttavia il percorso burocratico non è ancora concluso. Il decreto resta infatti subordinato alla verifica della Corte dei Conti, chiamata a esprimersi sulla sostenibilità e sulla regolarità dell’intero iter.
Nel frattempo il presidente della Regione Roberto Occhiuto continua a esercitare le funzioni di guida del sistema sanitario calabrese. Pur in assenza della struttura commissariale, il governatore mantiene infatti le deleghe alla sanità fino alla definizione completa della procedura.
Il rinvio dei bilanci interessa tutte le aziende del comparto sanitario regionale, impegnate nella predisposizione dei documenti contabili relativi all’ultimo esercizio finanziario. La proroga dovrebbe consentire agli uffici amministrativi di operare in un quadro normativo più definito, evitando criticità nella fase di approvazione.
Resta ora da attendere il pronunciamento definitivo della Corte dei Conti, considerato decisivo per chiudere formalmente la lunga stagione del commissariamento della sanità calabrese.
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