Il consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi ha sollevato dubbi e criticità in merito al DCA n. 62 del 18 marzo 2026, provvedimento che dispone la centralizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118 dalle Aziende sanitarie regionali all’Azienda Zero, coinvolgendo oltre 1.200 operatori del settore.
Secondo quanto evidenziato da Laghi, la misura, pur presentandosi come un intervento di riorganizzazione del sistema sanitario, rischierebbe di generare difficoltà operative e organizzative, con possibili ripercussioni sul servizio e sulla tutela della salute dei cittadini.
Il consigliere ha sottolineato come, dal punto di vista tecnico-giuridico, emergerebbero elementi di criticità legati alle modalità di trasferimento del personale. In particolare, sarebbe stata adottata una doppia impostazione: da un lato il ricorso alla mobilità volontaria per la dirigenza medica, dall’altro il trasferimento di attività per il personale del comparto, creando una differenza di trattamento tra lavoratori impegnati nelle stesse strutture e funzioni.
Ulteriori perplessità riguarderebbero il mancato coinvolgimento di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative nel confronto sulla riforma. Secondo Laghi, il processo avrebbe dovuto prevedere una concertazione più ampia, considerando l’impatto significativo del provvedimento su centinaia di lavoratori. Alcune sigle, inoltre, avrebbero successivamente chiesto una revisione del decreto.
Il consigliere ha anche richiamato l’attenzione sul ruolo di Azienda Zero, istituita nel 2021, ritenendo che a distanza di anni la piena operatività dell’ente non sia ancora completata.
Alla luce di queste criticità, Laghi ha invitato il commissario a rivalutare il decreto, proponendo la sospensione delle parti contestate, l’apertura di un tavolo di confronto con tutte le sigle sindacali e la definizione di garanzie chiare per i lavoratori coinvolti, sia sul piano economico che organizzativo. Inoltre, ha sollecitato chiarimenti sulle risorse destinate all’ente e sui tempi necessari per garantire una gestione efficiente e autonoma di un servizio essenziale come il 118.
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