Sanità nel caos a Corigliano Rossano, Stasi attacca gestione regionale

CORIGLIANO ROSSANO – Una presa di posizione netta, senza giri di parole. Il sindaco Flavio Stasi interviene sulla situazione sanitaria locale e punta il dito contro la gestione regionale.

«Quanto sta accadendo nella organizzazione ospedaliera in questi mesi non ha precedenti», afferma, parlando di un livello mai visto nemmeno nei momenti più difficili della Calabria.

Al centro delle critiche c’è il blocco dei ricoveri nei reparti di Pediatria, Ginecologia e Ostetricia dello Spoke di Corigliano Rossano, deciso e poi annullato nello stesso giorno. Un episodio che, secondo il primo cittadino, non rappresenta un caso isolato ma «il volto più vero e fedele della sanità gestita da Occhiuto e De Salazar».

Stasi descrive una gestione che, a suo dire, tratta la sanità come un ambito di consenso politico: «Come se si occupassero di mattoncini lego e non della nostra vita». Dal 2021, sostiene, si sono susseguiti interventi discutibili: modifiche progettuali, direzioni rigide, reclutamenti tramite cooperative, aperture e chiusure di reparti.

Il sindaco contesta l’assenza di una logica sanitaria nelle decisioni: «Non c’è una sola scelta che sia motivata per la salute dei calabresi». E solleva interrogativi diretti: «In quale pianeta è possibile chiudere e riaprire un reparto in poche ore senza che cambi nulla?».

Nel mirino anche i costi e le esternalizzazioni: investimenti per strutture mai utilizzate e servizi affidati all’esterno con spese maggiori rispetto alla gestione interna.

Poi l’affondo finale: «Ma davvero pensate che i calabresi siano ciechi, sordi e muti?».

Stasi richiama infine il tema delle responsabilità politiche, citando recenti dimissioni a livello nazionale e lanciando un messaggio chiaro: «Sarebbe il momento che anche Occhiuto e De Salazar dimostrino responsabilità».

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