Sanità. Il problema delle prescrizioni delle visite di controllo nella sanità calabrese continua a creare disagi ai cittadini. A segnalarlo sono USB Calabria e Abaco Calabria, che tornano a denunciare le criticità del sistema di prenotazione e prescrizione delle prestazioni sanitarie.
Nonostante la diffida inviata il 6 luglio 2025 alle ASP e alle aziende ospedaliere della regione, con cui venivano evidenziate le difficoltà legate alla mancata prescrizione delle visite di controllo da parte degli specialisti, la situazione non risulta ancora risolta.
Negli ultimi mesi sono arrivate nuove segnalazioni di utenti che, dopo essersi recati al CUP per prenotare una visita di controllo, si sono visti respingere la richiesta perché la prescrizione non era considerata valida. In diversi casi i cittadini sono stati invitati a tornare dal medico di medicina generale per modificare l’impegnativa.
Il nodo resta sempre lo stesso: alcune prestazioni di controllo, che dovrebbero essere prescritte direttamente dallo specialista al termine della visita, vengono invece demandate al medico di base. Tuttavia il sistema di prenotazione non accetta visite di controllo prescritte dal medico di famiglia, che può indicare soltanto una prima visita.
Il risultato è un vero e proprio rimpallo tra servizi, con i cittadini costretti a passare dal CUP al medico di base e poi di nuovo al CUP, con perdita di tempo e ulteriori disagi per chi deve semplicemente proseguire il proprio percorso di cura. La situazione appare ancora più paradossale nei casi in cui il paziente sia titolare di esenzione per patologia.
Alle difficoltà burocratiche si aggiunge anche il tema dei costi. L’ampliamento dei punti di prenotazione, attraverso la convenzione con Poste Italiane, è stato presentato come un miglioramento del servizio, ma si tratta comunque di sportelli a pagamento, utilizzati soprattutto da cittadini meno pratici con i sistemi digitali, in particolare gli anziani. Quando una prenotazione viene respinta, la procedura deve essere ripetuta e il costo del servizio spesso sostenuto nuovamente.
Secondo USB Calabria e Abaco Calabria, la questione non riguarda i singoli medici ma l’organizzazione del sistema sanitario, che non mette specialisti e medici di base nelle condizioni di operare in modo coordinato.
Per questo viene rinnovato l’appello alle aziende sanitarie affinché vengano fornite indicazioni operative chiare, consentendo agli specialisti di prescrivere direttamente le visite di controllo quando necessarie ed evitando inutili passaggi burocratici.
Semplificare le procedure di prescrizione e prenotazione, sottolineano le organizzazioni, significa tutelare il diritto alla cura dei cittadini e migliorare al tempo stesso le condizioni di lavoro dei professionisti della sanità pubblica.
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