Sanità, Stasi denuncia: «Segnalata la presenza di zecche nell’ospedale»

Il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, torna a criticare la gestione della sanità calabrese. In un comunicato riferisce di essere stato contattato da alcuni cittadini, secondo i quali uno o più reparti dell’ospedale cittadino presenterebbero da diversi giorni un problema legato alla presenza di zecche.

Il primo cittadino precisa che un’emergenza improvvisa può verificarsi in qualsiasi struttura. Ritiene però grave che una situazione simile, se confermata, possa continuare per più giorni in un luogo nel quale l’igiene deve essere garantita con particolare attenzione.

Stasi utilizza in modo polemico l’espressione «percezione delle zecche», richiamando le dichiarazioni di alcuni rappresentanti del centrodestra secondo cui la sanità calabrese funzionerebbe meglio rispetto a come viene percepita dai cittadini.

Secondo il sindaco, invece, i problemi sono reali e riguardano migliaia di persone costrette a spostarsi fuori regione e a sostenere costi elevati per ricevere prestazioni sanitarie.

Nel comunicato Stasi richiama anche altre questioni già denunciate in passato. Tra queste, la cancellazione del servizio di Emodinamica in diversi territori, compreso quello di Corigliano-Rossano, l’accentramento di alcune unità operative e il ricorso crescente alle strutture private.

Il sindaco contesta inoltre la delibera 1289 dell’Asp di Cosenza, sostenendo che il provvedimento ridimensionerebbe le unità di Anatomia patologica presenti negli ospedali spoke, concentrando le attività sull’ospedale di Cosenza.

Per Stasi, le segnalazioni ricevute non rappresentano un episodio isolato, ma sarebbero il risultato del progressivo indebolimento della sanità pubblica territoriale. Il primo cittadino conclude chiedendo un cambiamento profondo nell’organizzazione del sistema sanitario calabrese e nelle scelte politiche regionali.

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