Schiavonea, raid notturno nel cantiere delle acque bianche: danneggiati i mezzi di Italiana Gas

CORIGLIANO-ROSSANO – Vetri delle cabine mandati in frantumi, mezzi danneggiati e attrezzature colpite. È questo lo scenario trovato nel cantiere di Schiavonea, sul lungomare di Corigliano-Rossano, dove durante la notte ignoti hanno preso di mira i macchinari della Italiana Gas Srl, impresa impegnata nei lavori di potenziamento della rete destinata alla raccolta e al convogliamento delle acque meteoriche.

Un episodio grave sul quale adesso toccherà agli investigatori fare piena luce. Le forze dell’ordine sono intervenute nell’area interessata per effettuare i rilievi e acquisire tutti gli elementi utili alle indagini. Tra gli aspetti che potrebbero contribuire alla ricostruzione dell’accaduto ci sono anche le eventuali registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.

Al momento non è stata resa nota una quantificazione complessiva dei danni. Le immagini dei mezzi, tuttavia, mostrano con evidenza la violenza dell’incursione: cristalli distrutti e parti delle macchine pesantemente danneggiate.

Colpito il cantiere di un’opera pubblica

Il raid riguarda un cantiere aperto per un intervento commissionato dal Comune di Corigliano-Rossano e finalizzato al potenziamento e all’efficientamento del sistema di raccolta delle acque bianche. Un’opera considerata importante soprattutto per contrastare i fenomeni di allagamento che nel tempo hanno interessato il lungomare di Schiavonea.

L’impresa esecutrice, Italiana Gas, opera da quasi quarant’anni nel settore delle opere civili, delle infrastrutture e delle reti idriche e del gas. A guidare la società è Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria e vicepresidente nazionale dell’associazione dei costruttori.

Rugna ha condannato con fermezza quanto accaduto, sottolineando come il danneggiamento non riguardi soltanto il valore economico dei mezzi coinvolti, ma finisca per colpire il lavoro quotidiano dell’impresa e dei suoi dipendenti.

L’azienda ha annunciato di non voler arretrare e di voler proseguire la propria attività, ribadendo la fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura. Una posizione con la quale Rugna richiama anche il valore più generale della libertà d’impresa e della possibilità di lavorare sul territorio nel rispetto delle regole.

Le indagini e il dibattito sui lavori

Il cantiere di Schiavonea era già stato al centro, nelle ultime settimane, del confronto politico e amministrativo locale, in particolare per la tempistica degli interventi durante la stagione estiva.

Si tratta, però, di un piano completamente diverso rispetto all’episodio avvenuto nella notte. Saranno esclusivamente le indagini a chiarire origine, responsabilità e possibile matrice del danneggiamento. In questa fase, dunque, non è possibile stabilire collegamenti o formulare ipotesi sulle ragioni dell’incursione.

La solidarietà di Ance e Confindustria Cosenza

Una dura condanna è arrivata anche dal mondo imprenditoriale cosentino. Il presidente di Ance Cosenza Giuseppe Galiano e quello di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante, insieme ai rispettivi organismi associativi, hanno espresso solidarietà a Roberto Rugna, ai vertici e ai lavoratori di Italiana Gas.

Le associazioni definiscono quanto avvenuto un grave atto intimidatorio ai danni di un’impresa impegnata nella realizzazione di un’opera pubblica e chiedono che il mondo produttivo non venga lasciato solo di fronte a episodi di questo genere.

Galiano ha richiamato l’attenzione sulla necessità di continuare a denunciare ogni forma di pressione sulle attività economiche e di rafforzare la cultura della legalità. Il presidente di Ance Cosenza ha inoltre evidenziato l’importanza della presenza dello Stato e dell’azione delle forze dell’ordine sul territorio.

Sulla stessa linea Perciaccante, che invita istituzioni, imprese e società civile a mantenere alta l’attenzione e a fare fronte comune contro fenomeni capaci di incidere sulla sicurezza e sulle prospettive di sviluppo economico.

Ance e Confindustria hanno infine ribadito l’impegno delle organizzazioni di categoria a sostenere gli imprenditori vittime di intimidazioni, attentati o tentativi di condizionamento.

Intanto a Schiavonea resta l’immagine di un cantiere colpito nel cuore della notte e di macchinari seriamente danneggiati. Ora la parola passa alle indagini, chiamate a ricostruire cosa sia accaduto, individuare i responsabili e soprattutto chiarire quale sia stata la ragione dell’incursione.

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