Sibaritide e Pollino, uniti per il turismo: nasce la DMO del territorio | GUARDA IL VIDEO

La Sibaritide e il Pollino, territori ricchi di storia, cultura e bellezze naturali, si preparano a una svolta significativa con la creazione di una DMO (Destination Management Organization). Questo organismo, che metterà insieme i comuni del Basso, Alto Ionio e del Pollino, punta a trasformare l’area in una destinazione turistica integrata e competitiva, valorizzando il patrimonio locale attraverso una rete di risorse e servizi. Il progetto nasce con l’obiettivo di unire le forze di comuni e operatori per superare un limite storico: la frammentazione delle risorse turistiche e organizzative. Il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha sottolineato il valore di questa iniziativa: «Significa cominciare a ragionare in termini di creazione della destinazione turistica, una cosa mai fatta complessivamente come territorio. Significa mettere in rete le risorse turistiche, culturali, organizzative, e iniziare a costruire una visione comune». L’idea si concretizza grazie alla firma di un protocollo d’intesa sottoscritto da tutti i comuni interessati, da Rocca Imperiale a Cariati, passando per Castrovillari e Acri. Stasi ha spiegato: «Questa è una svolta storica, perché unisce territori che spesso hanno lavorato isolati. Corigliano-Rossano è la città più grande, ma da sola non basta. Insieme agli altri territori possiamo valorizzare al meglio le nostre risorse».

L’importanza di un’organizzazione condivisa

L’organizzazione interna della DMO sarà costruita attraverso un tavolo tecnico che coinvolgerà non solo i comuni ma anche operatori privati e associazioni. Stasi ha aggiunto: «Inizia un percorso storico che ci permetterà di offrire ai visitatori un’esperienza completa, che include mare, montagna, natura, cultura e storia. La mancata messa in rete delle risorse è stata finora uno dei principali ostacoli». Il modello della DMO non è nuovo: altre aree italiane, come le Dolomiti e la Costiera Amalfitana, hanno già sperimentato con successo questa forma di gestione integrata. «Si parte da questa consapevolezza per mettere a valore le nostre risorse e creare finalmente quella destinazione turistica che è stata sempre decantata ma mai realizzata», ha concluso Stasi. Con il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, la DMO Sibaritide-Pollino rappresenta un passo concreto verso un turismo più organizzato, inclusivo e competitivo.

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