Sparatoria sul lungomare di Rossano, domani l’udienza di convalida dei fermi

Minaccia moglie e figlia

Domani mattina, alla presenza dei difensori di fiducia Avv. Francesco Nicoletti e Avv. Giusy Acri del medesimo Studio, compariranno dinanzi ai GIP gli indagati accusati di tentato omicidio ed altri reati commessi in occasione di quanto verificatosi sul lungomare di Rossano. Si tratta di un 57enne rossanese e del figlio 15enne, per i quali sono state fissate le udienze di convalida del fermo di indiziato di delitto che si terranno presso il carcere minorile di Catanzaro e presso il carcere di Castrovillari.

Attorno ai due era stato stretto il cerchio nell’ambito di un’operazione congiunta, condotta in sinergia tra i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, il Commissariato della Polizia di Stato e la Squadra Mobile della Questura di Cosenza, che ha permesso di ricostruire le fasi di un episodio che ha tenuto col fiato sospeso un’intera comunità. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal procuratore Alessandro D’Alessio, e  dalla Procura per i Minorenni di Catanzaro, guidata da Maria Alessandra Ruberto, è scattata quasi in tempo reale tesa a fare luce su un’aggressione armata avvenuta nel cuore della notte lungo viale Mediterraneo.

Secondo le ricostruzioni, tutto sarebbe nato da una violenta lite tra gruppi contrapposti. Ma l’episodio più grave si è consumato il giorno dopo, quando più soggetti hanno aperto il fuoco contro una vettura. I colpi, esplosi ad altezza d’uomo, si sono conficcati nella carrozzeria, senza fortunatamente colpire il bersaglio né le numerose persone presenti sul posto.

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